16/06/2024

Sono stati quasi duecentocinquanta i ciclisti che hanno imboccato la ciclovia Alpe Adria Radweg a Pontebba   per celebrare l’inaugurazione del tratto Resiutta-Moggio Udinese dell’importante tracciato ciclabile, realizzato sul percorso dell’antica ferrovia di collegamento tra Italia e Austria.

Il taglio del nastro dell’opera, realizzata dalle Unioni territoriali intercomunali (Uti) del Gemonese e del Canal del Ferro-Val Canale con finanziamenti europei, è avvenuto all’ex stazione ferroviaria di Resiutta alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro”.

Nei tre chilometri del tratto di ciclovia tra Resiutta e Moggio udinese, il cui recupero ha avuto un costo di 1.400.000 euro, sono stati messi in sicurezza i versanti e due gallerie ferroviarie, le quali sono state dotate di un moderno impianto di illuminazione in grado di rilevare la presenza di persone all’interno, anche nel caso queste siano ferme. Inoltre, a Moggio udinese è stato realizzato il sottopasso sulla Strada statale 13 per collegare la pista all’abitato, che risulta così più facilmente raggiungibile dai cicloturisti.

Santoro ha evidenziato quindi che “sono già stati stanziati 3,5 milioni di euro per la continuazione dei percorsi ciclabili che da Moggio Udinese raggiungeranno Venzone e nei primi mesi del prossimo anno avvieremo le pratiche anche per quel cantiere. Inoltre in autunno, se il tempo ce lo concede, prederà il via l’eliminazione delle criticità ancora presenti a Pontebba”.

Verranno infatti realizzati alcuni miglioramenti alla viabilità per rendere il tracciato più sicuro. Nello specifico l’intervento, del valore di 1.234.000 euro (cofinanziato dall’Uti Canal del Ferro Val canale con 208.000 euro), prevede il ripristino di tre gallerie, l’eliminazione dei tratti del tracciato ritenuti pericolosi per i ciclisti (passaggi promiscui con autovetture, discese ripide e successive salite, scalinate e tratti stretti), la creazione di una sede propria per la pista alle entrate est (accanto alla Ss 13) e ovest Pontebba (sull’ex sedime ferroviario).

Nel 2016 sull’Alpe Adria sono stati registrati 44.500 passaggi a Dogna (biciclette e pedoni nelle due direzioni), con un aumento del 27 per cento rispetto al 2015, mentre a Resiutta il numero ha raggiunto quota 60.000, con un incremento del 25 per cento sull’anno precedente. Santoro ha quindi ribadito che la ciclovia “è un filo a cui dobbiamo attaccare delle perle. Serve una progettualità che metta in rete tutte le risorse presenti sul territorio. Ci sono inoltre molte attività economiche, in particolare nella ristorazione, alle quali dobbiamo rivolgere un invito affinché siano estesi gli orari del servizio per permettere a chi è qui in visita di apprezzare i prodotti e la cucina locali”.

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