28/02/2024

Certo parlare in questi giorni di utilizzo della bicicletta in un Veneto in piena emergenza neve e gelo forse appare  non del tutto sensato dato che bisognerebbe discutere meglio e di più di clima e cambiamenti climatici, ma così è, anche se parlare dello “scongelamento” di un opera infrastrutturale è in qualche modo in “tema”. “Non siamo addormentati, siamo bloccati e non certo per nostre responsabilità. Vedere completata al più presto la Treviso-Ostiglia è un’aspettativa più che legittima dei cittadini e dei tanti appassionati di cicloturismo, ma sia chiaro che i primi a volere concludere quest’opera siamo noi che l’abbiamo cominciata”.  Risponde così l’assessore al turismo della Regione del Veneto alla sollecitazione che proviene dal quartiere San Giuseppe di Treviso a concludere il più presto possibile la pista ciclabile Treviso-Ostiglia.  “Voglio rendere noto in modo chiaro, ancora una volta, qual è lo stato dell’opera – prosegue l’assessore –, perché la Regione non ha nulla da rimproverarsi e tanto meno da nascondere. I lavori del cosiddetto ‘Ultimo Miglio’ del progetto strategico ‘Green Tour Verde in Movimento’, di cui è parte la Treviso-Ostiglia, hanno già visto la realizzazione del sottopasso della Strada Regionale 53 ‘Postumia’ mentre è in corso l’esecuzione della vera e propria pista ciclabile nel tratto che va da Quinto di Treviso sino alla Via Serenissima nel Comune di Treviso. L’intervento sul sottopasso alla viabilità comunale, invece, è fermo in conseguenza del ritrovamento di rifiuti speciali, il cui piano di smaltimento, presentato dalla Regione, è stato approvato con prescrizioni solo alcuni giorni fa dal competente Comune di Treviso. Tali prescrizioni comunali, purtroppo, comportano l’effettuazione di ulteriori analisi dei terreni che causeranno un ritardo nella ripresa dei lavori”.
“Il cantiere sul tratto tra Via Serenissima e Via Paludetti, in Comune di Treviso, è pienamente operativo – precisa ancora l’assessore – ed è in preparazione la passarella sopraelevata sul cavalcavia ferroviario. Ma per concludere i lavori, a causa dei suddetti problemi determinati dall’abbandono dei rifiuti e dalle prescrizioni comunali per il loro smaltimento, serviranno almeno altri 5 mesi”.
“Questa è la reale situazione – conclude l’assessore – e noi faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per portare a compimento un’infrastruttura che consideriamo importante per la cosiddetta mobilità leggera e sostenibile ma anche di grande interesse turistico per il territorio”.

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