14/06/2024

di GFB

Voluta dagli artigiani friulani in quel 1953 intriso di speranze ed entusiasmi, Casa Moderna taglia il traguardo delle settanta edizioni. Il  taglio del nastro avverrà  alla presenza del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. 

Casa Moderna non si è mai fermata, tranne che nel 1966 per indisponibilità di spazi nella Udine di quel tempo. Questa fiera  è sempre  stata la cartina di tornasole dell’ingegno e della produttività dei friulani nel settore casa, che oggi si può contare in ventimila aziende –  ha sottolineato nella conferenza stampa d presentazione della settantesima edizione, il presidente della Camera di Commercio  Pordenone-Udine, Giovanni da Pozzo; un settore che dal 2018 ha segnato una crescita del 3,5 per cento in termini di imprese e del  6,1 per cento in termini di servizi con una decrescita del 3,8 per cento del manifatturiero legato al mondo casa.  Casa Moderna apre i  battenti il 30 settembre e li chiuderà l’8 ottobre in un quartiere fieristico, quello udinese, che sta cambiando pelle  per reinventarsi  campus multifunzionale. Una scommessa obbligata, speriamo vincente, ritagliata sulle trasformazioni dell’oggi e del futuro  rispetto al  passato.  Casa Moderna, oltre ad offrire nel tempo agli abitanti di case, che in Italia, caso unico in Europa,  per l’87 per cento sono  proprietari, molteplici spunti per il design e la sostenibilità dell’abitazione, si meriterebbe una sorta di medaglia alla resistenza e alla  resilienza.  E questo grazie agli espositori che ne hanno difesa la continuità anche se, nella sessantatreesima edizione erano più di  500, nella 65ma si erano dimezzati ed oggi sono 150 diretti con 300 i marchi rappresentati. Diversi espositori  hanno dovuto  rinunciare per i danni subiti ai capannoni a causa delle recenti avversità atmosferiche. Meno espositori ma ci sono come c’è sempre  stata la capacità di risposta della fiera a momenti veramente difficili, come quello del Covid. Casa Moderna è stata l’unica fiera del  settore in Italia a svolgersi ugualmente sperimentando anche una sezione digitale. E sarà proprio sul digitale, sull’intelligenza  artificiale e sulle nuove tecnologie – ha aggiunto   Da pozzo- che il settore casa dovrà disegnare il futuro.     il presidente di  Udinegorizia fiere spa,  Antonio di Piazza, alla sua prima conferenza stampa, ha rimarcato che la differenza tra il trovare una fiera  tutti i giorni su internet e Casa Moderna consiste nella possibilità di confronto diretto tra pubblico e aziende, impossibile da emulare  nel mondo virtuale.  Nel corso della conferenza stampa Il presidente della camera di commercio Da Pozzo e il presidente di  Confartigianato Udine  Graziano Tilatti si sono espressi con sfumature diverse sull’effetto  degli incentivi nel settore casa.   All’affermazione di Da Pozzo, per il quale  il  110 per rcento graverà  per decenni sul bilancio pubblico pur aggiungendo che incentivi  corretti e misurati hanno sempre determinato crescita, ha risposto Tilatti, convinto che la misura  sia stata fondamentale per il  rilancio dell’edilizia , sulla quale si è sviluppato il 60 per cento del mercato interno. Oggi si parla dell’impatto del 110 per cento sul  debito pubblico ma non si parla del suo effetto moltiplicatore anche se l’errore di tutti è stato quello di porre dei termini di scadenza,  che hanno alimentato speculazione e comportamenti distorsivi. In conferenza stampa sono intervenuti il presidente del main sponsor  Civibank- Gruppo Sparkasse Alberta Gervasio e il direttorte di Estenergy gruppo AMGA Energia & Servizi – Hera Albino Belli, entrambi  partner storici  di Casa Moderna. La settantesima edizione, ospitata in 4 padiglioni del quartiere fieristico/campus multifunzioanale,  contempla  3 convegni tecnici, la presentazione del concorso Wunder Wood, una gara di abilità riservata a conduttori di gru e  macchine movimento terra, una gara di arte muraria con  le cerimonie di premiazione dei vincitori. Casa moderna si celebra anche  con  un itinerario espositivo tratto da una sintesi della mostra realizzata da ERPA FVG nel museo di Gorizia-palazzo Attems “Italia  cinquanta – moda e design-nascita di uno stile”. Tra gli ogggetti esposti spiccano la mitica borsa Bamboo dei primissimi anni ’50  firmata Gucci e la gloriosa lancia Aurelia del 1956.

Un evento legato al mondo dell’arte riserva un’esperienza immersiva nata dalla collaborazione del maestro Gianni Borta con lo studio  4DODO. Grazie alla multimedialità , il visitatore verra immerso all’interno delle opere di Borta attraverso uno zoom virtale per  ammirarne i dettagli  mentre , in un secondo step, il visitatore si trasformera egli stesso in artista grazie ad un sistema digitale  che  cattureà i suoi movimenti, mescolandoli alle particelle virtuali del colore dell’opera bortiana.

Non da ultima la chicca musicale  affidata agli aperitivi in fiera, il cui tappeto musicale curato dal Renato e Carlo Pontoni del  Ceghedaccio ( anch’esso un evento che fa parte della storia del quartiere fieristico).  Un viaggio emozionale che riporterà alla  memoria momenti straordinari di Casa Moderna, che ospitò un concerto di Mina nel 1965, e poi personaggi come Gianni Morandi,  Domenico Modugno, Nilla Pizzi, Orietta Berti, Caterina Caselli e tanti altri…

Per visitare gli stand di Casa Moderna e prendere parte aghli eventi gratuiti in programma ci sono nove giornate. Da sabato 30  settembre a domenica 8 ottobre e anche l’ingresso è all’insegna del risparmio e della convenienza: da lunedì al venerdì l’ingresso è  gratuitio mentre il sabato e la domenica si potrnno visitare gli stand a soli 3 euro anzichè 7 con una semplice e veloce registrazione  su www.promocasamoderna.it. Il catalogo digitale degli espositori sarà consultabile a partire dal 30 settembre sul sito  www.casamoderna.it o tramite il QR esposto nei padiglioni.

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