17/06/2024

Ventun persone sono state rinviate a giudizio dal GUP di Gorizia perchè coinvolte nella gestione pluriennale dell’ex CIE di Gradisca d’Isonzo, centro di accoglienza immigrati per il quale il Ministero dell’Interno sosteneva oneri economici per l’accoglienza e il mantenimento dei cittadini extracomunitari ospitati

Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza hanno consentito di rilevare come la ONLUS gerente (la cooperativa Connecting people) incrementasse l’importo delle fatture presentate alla Prefettura di Gorizia, omettendo, nel contempo, di fornire beni e servizi ai migranti (carte telefoniche prepagate, sigarette, pocket money e acqua).

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Le indagini hanno portato in luce tra i reati, l’appropriazione indebita di oltre 88 mila euro da parte del responsabile locale della ONLUS e di altri tre dipendenti, inviati dai familiari agli ospiti della struttura. Ci sarebbro anche violazioni fiscali atraverso l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed in particolare una triangolazione riguardante l’acquisto di oltre 31 mila bottiglie d’acqua da una azienda di Pordenone, che poi sono state cedute ad una società slovena inesistente al fine di poterle ricomprare dalla medesima, evdando in questo modo l’IVA grazie alle agevolazioni che escludono l’applicabilità dell’imposta per venduti all’estero

Le ventuno persone fisiche e tre soggetti giuridici sono stati rinviati a giudizio per i reati di associazione per delinquere, fiscali, peculato, frode in pubbliche fonrituree, falso e favoreggiamento.

Sono finiti nel mirino delle indagini nomi eccellenti, dal presidente della Camera di Commercio di Gorizia, Gianluca Madriz allìex Presidente della Provincia di Gorizia e già direttore dell’Unione delle Provicne, Gianfranco Crisci.

L’inchiesta coinvolge anche il colonnello Vittorio Isoldi, già vice comandante della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e poi coordinatore della cooperativa Connecting People, che fino al settembre 2015 ha gestito l’ex CIE di Gradisca.

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