23/02/2024

Un anno di tempo per riformare il processo amministrativo con l’obiettivo di tagliare tempi e oneri a carico delle imprese per l’accesso ai contributi regionali e per le autorizzazioni all’insediamento.
È questo l’orizzonte temporale che si sono prefissati gli assessori regionali ai Servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari, e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, per giungere ad una semplificazione della burocrazia a partire da una revisione della Lr 7/2000 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso).
Il tema è stato affrontato nel corso del primo tavolo di lavoro con i rappresentanti delle categorie economiche, riunito in videoconferenza, che ha dato avvio al percorso partecipativo con cui la Regione intende condividere i vari passaggi della riforma.
“La semplificazione costituisce un modus operandi di questa Giunta regionale che abbiamo già applicato nella stesura di SviluppoImpresa alleggerendo molte procedure e che ha già avuto un’applicazione concreta nel ricorso all’autocertificazione per risolvere molti nodi e accelerare l’erogazione dei ristori a fondo perduto per le categorie colpite dalla pandemia”, ha ricordato Bini, aggiungendo che “per superare le difficoltà nel fare impresa, servono semplicità e chiarezza”.
“La semplificazione è un progetto di cui si sente spesso parlare ma che non è mai stata affrontata in modo organico, come invece intendiamo fare avviando questo percorso di riforma più generale per il quale ci siamo dati un anno di lavoro”, ha evidenziato Callari. “Incideremo sulla norma regionale 7/2000 per fare in modo che diventi una cornice organica alla semplificazione del procedimento amministrativo, rendendo innanzitutto possibile il recepimento automatico delle modifiche che interverranno a livello nazionale”.
Il primo obiettivo sarà raggiungere un livello di standardizzazione dei procedimenti che consenta di ridurre costi e oneri per le imprese e di fissare tempi certi.
Un successivo obiettivo inciderà sulla Conferenza dei servizi – già adeguata alle ultime modifiche intervenute sulla legge 241/90 che l’ha istituita – per la quale si pensa di individuare un rappresentante unico regionale.
“Un ulteriore e essenziale capitolo di questa riforma riguarderà la digitalizzazione dei processi. Dalle categorie economiche è giunta l’indicazione di portare a sessanta giorni i tempi di rilascio delle autorizzazioni per l’insediamento di nuove attività e la necessità di un cambio culturale della Pubblica amministrazione per superare le problematiche che ancora frenano chi vuole fare impresa in Friuli Venezia Giulia.

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