23/07/2024

Per il terzo anno consecutivo sarà il parco di Villa Manin di Passariano (Codroipo, UD) ad ospitare il salone BORDERWINE in una sempre più stretta collaborazione con la Regione FVG che, attraverso il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia, sostiene l’evento.

All’ombra degli alberi secolari del parco, si potrà godere di un vero e proprio tour enologico e gastronomico che, oltre al meglio del vino naturale del FVG, abbraccia i confini del nord est e oltre, con circa 70 cantine, almeno 300 etichette in degustazione, e decine di produttori provenienti da Italia, Austria, Slovenia e ancora più lontano.

Confermato anche il tema dell’edizione 2024 che resta borderless (brez meja, ohne Grenzen), ovvero senza confini, un tema da sempre molto caro agli ideatori di Borderwine e che si collega a tutta la programmazione regionale per GO!2025 Capitale Europea della Cultura 2025.

“Borderwine è per definizione un evento senza barriere, esattamente come il Friuli Venezia Giulia è una terra transfrontaliera che ha fatto dei propri confini un valore aggiunto per la cooperazione internazionale – spiegano i fondatori di Borderwine Valentina Nadin e Fabrizio Mansutti – in vista di un anno così importante e irripetibile per due città, due regioni e due interi paesi, siamo convinti che un bicchiere di vino prodotto rispettando natura e risorse possa diventare simbolo di unione e di condivisione, di confini che si aprono. Ancora di più in un momento storico così difficile e delicato, caratterizzato da conflitti e tensioni internazionali”.

Come da tradizione, durante le due giornate di Borderwine, ci saranno degustazioni speciali condotte da esperti enologi e, quest’anno, due conferenze organizzate rispettivamente da Animaimpresa e da “Part – Energy” e dedicate a diversi aspetti della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale delle imprese, valori fondanti di Borderwine.

Nato nel 2016, infatti, Borderwine è un’eccellenza nel panorama italiano dedicato al vino naturale. I criteri per poter partecipare come produttori al Salone rimangono gli stessi: scelta dei terreni, rispetto della loro biodiversità, esclusione di qualsiasi tipo di pesticidi, additivi o di manipolazione chimica o fisica. Produrre vino naturale per Borderwine significa guardare al futuro non solo dell’enologia, ma dell’agricoltura in genere, opponendosi alla logica che vuole una produzione continua e massiccia ad ogni costo.

Ovviamente, non può mancare la parte dedicata al cibo, con produttori agroalimentari e diversi ristoratori del territorio che esalteranno la cultura gastronomica del territorio con le loro proposte.

Sono confermate le presenze di Go!Pasta progetto alimentare transfrontaliero e Mood di Trieste.

Infine, Borderwine avrà un suo spazio dove proporrà le eccellenze del territorio come il prosciutto di San Daniele in collaborazione all’osteria Ai Barnabiti di Udine.

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