11/06/2024

Un aiuto concreto per le molte famiglie colpite dalla crisi economica  legata alla pandemia in corso  causata dal virus Sars-CoV-2: si tratta del Bonus sociale idrico, la misura a sostegno degli utenti  domestici che versano in condizioni di fragilità e debolezza, che ha visto crescere la platea dei  beneficiari grazie all’innalzamento delle soglie ISEE. Per diffondere le modalità di fruizione del  Bonus, il Presidente di Cafc, Salvatore Benigno, e il Presidente della Commissione del Controllo  Analogo, Francesco Martines, hanno inviato una lettera a tutti i sindaci dei comuni soci di Cafc  affinché diramino le misure tramite i servizi di assistenza sociale. Grazie al Bonus, i cui criteri e  modalità di riconoscimento sono stati deliberati a dicembre 2017 dall’Autorità di Regolazione per  energia, reti, ambiente (ARERA), i cittadini hanno diritto all’accesso all’acqua a condizioni  agevolate per poter assolvere ai bisogni fondamentali legati all’igiene e all’alimentazione. Una  della novità importanti riguarda l’estensione del Bonus anche alla parte di tariffe per depurazione  e fognatura, non solo l’acquedotto.

L’agevolazione, che può essere richiesta sia da utenti diretti (titolari di un contratto) sia da utenti  indiretti (chi vive in un’unità condominiale o plurifamiliare), prevede la “fruizione del quantitativo  minimo vitale stabilito da ARERA in 50 litri giornalieri per abitante, il che significa garantire la  fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua per ogni singolo componente della  famiglia anagrafica dell’utente” spiega il Presidente di Cafc Salvatore Benigno che sottolinea  l’ulteriore beneficio, introdotto da gennaio, per i servizi di fognatura e depurazione. 

I numeri confermano l’andamento sociale: Cafc negli ultimi 12 mesi – dato aggiornato ai primi  giorni di giugno –  ha validato 4 mila 864 domande di cui 3 mila 288 per utenti diretti e la restante  parte per utenti indiretti. 

I soggetti che possono richiedere il Bonus, afferma il Presidente della Commissione  Controllo  Analogo, Francesco Martines, sono i seguenti: nuclei con ISEE non superiore agli 8 mila 265 euro;  nuclei con ISEE non superiore ai 20 mila euro con almeno 4 figli a carico; nuclei con soggetti  beneficiari di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza. L’ARERA ha esteso la platea dei  soggetti beneficiari innalzando la soglie ISEE.

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