25/09/2022

di Marco Mascioli

Uno dei reparti italiani oggi più impegnati su tanti fronti, il reggimento di cavalleria a vocazione esplorante, composto di un comando di reggimento, uno squadrone di supporto logistico e un gruppo squadroni esplorante, ha sede a Codroipo (UD).

Lo stendardo è decorato con una medaglia d’Oro al Valor Militare, due medaglie d’Argento al Valor Militare, quattro Medaglie di Bronzo al Valor Militare e una Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito , una croce d’oro al merito dell’esercito (il più decorato Stendardo dell’Arma di Cavalleria).

LANCIERI DI NOVARA DURANTE LA CERIMONIA

La medaglia d’Oro al Valor Militare fu assegnata in occasione del fatto d’armi sul Don (27.agosto.1942)

I “Bianchi Lancieri” hanno commemorato, presso la ”Guarnigione di Goricizza” in Codroipo, alla presenza delle autorità militari, civili e religiose del territorio, l’80° anniversario degli eroici combattimenti sulle rive meridionali del Don, i cui eventi più significativi furono la carica di Jagodnij del 22 agosto 1942 e la strenua difesa del caposaldo di Bolshoj, avvenuta appunto il 27 agosto.

In quei frangenti, i valorosi “Lancieri di Novara”, oggi di stanza presso la caserma “Paglieri” di Codroipo, si coprirono di gloria: “…lanciati in rischiosa missione, portavano il fremito delle loro armi e dei loro cuori a signoreggiare nel vivo del dispositivo avversario, donde, fattosi largo con le sciabole e i moschetti, si portavano alla difesa di un importante caposaldo contro il quale s’infrangevano inesorabilmente tutti i ritorni offensivi dell’ avversario” – così recita la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa.

Il colonnello Massimo Pezzarossa, 84° comandante di “Novara” durante il suo intervento commemorativo ha ricordato i fatti d’arme e il sacrificio di soldati coraggiosi, come esempio da seguire per le nuove generazioni di “Lancieri”.

IL COMANDANTE PEZZAROSSA PASSA IN RASSEGNA IL REPARTO SCHIERATO

“Le imprese sul Don – ha affermato Pezzarossa – sono la naturale conseguenza del modo di sentire e di vivere la condizione di Cavalieri e di Soldati in questa magnifica unità e questo è lo spirito che ancora oggi anima chi serve la Patria con le candide fiamme sul bavero… Vi esorto a ricordare sempre che, nonostante i tantissimi impegni operativi e addestrativi, essere parte del nostro glorioso reggimento costituisce uno stile di vita e un modo peculiare di concepire il dovere militare.”

La cerimonia si è conclusa con la rievocazione di una carica di cavalleria che, insieme al ricordo dei Caduti con la lettura della “Preghiera del Cavaliere” e al tradizionale passaggio di un cavallo “scosso”, ha suscitato apprezzamento ed emozione in tutti i presenti, a dimostrazione del legame indissolubile tra il passato e il presente di questa realtà della Forza Armata, radicata da tempo nel tessuto sociale dell’area.

Ai giorni nostri il reparto è sempre impegnato tra missioni di pace all’estero (che in periodo di Covid sono risultate sicuramente molto impegnative), partecipano alle operazioni “Città Sicure” e li possiamo incontrare anche ai confini di Stato per garantire la nostra tranquillità e mantengono sempre alto il rapporto con la cittadinanza locale attraverso iniziative principalmente indirizzate a giovani studenti sia per l’addestramento ippico, sia per l’avvicinamento al mondo dell’esercito.

STUDENTI IN VISITA

Importante la presenza dei lancieri anche in occasione di cerimonie civili e commemorazioni presso i monumenti ai caduti eretti in diversi punti di Codroipo, dove con le loro lance donano autorevolezza alle manifestazioni, a dimostrazione del forte legame instaurato con il territorio.

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