29/11/2023

“Prospettive allarmanti arrivano dalla categorie dei benzinai di Gorizia, se a fine mese il trend di vendite sarà confermato, all’orizzonte si profila un -70% di vendite di carburanti rispetto al mese precedente. Situazione oramai insostenibile per esercenti e attività economiche del territorio goriziano che si traduce in una depressione economica generalizzata”.

Ad evidenziarlo è il consigliere regionale Diego Bernardis, che commenta la riapertura dei confini sul territorio goriziano come “ un fatto positivo dal punto di vista diplomatico e di collaborazione fra popoli…però dal punto di vista economico si profila un disastro”.

“Il governo sloveno ha di fatto istituito una Zona franca di emergenza – continua Bernardis – i prezzi della benzina e del diesel al di là del confine restano a un euro al litro per i prossimi 14 giorni. Tramite decreto, la vicina Repubblica di Slovenia ha previsto una riduzione dell’accisa sulla benzina a 0,41325 EUR al litro e sul gasolio 0,38069 EUR al litro. Se tale riduzione riguardasse solo i cittadini sloveni si potrebbe capire, ma visto che tale riduzione riguarda indistintamente tutti i consumatori, questa soglia psicologica di un euro al litro rischia veramente esasperare all’estremo il fenomeno del pendolarismo”.

“Infatti, quando si parla di pendolarismo oltreconfine non ci si riferisce solo a sigarette e carburanti, ma a tutto un indotto economico che risente fortemente di questa concorrenza spietata. Il nostro Governo nazionale non può più far finta di non vedere, alla Camera sono state depositate diverse proposte per armonizzare l’economia nelle zone di confine del Friuli Venezia Giulia, andrebbero quantomeno affrontate prima che si arrivi ad un punto di non ritorno e, quindi, alla morte irreversibile del nostro tessuto socioeconomico. Occorre ristabilire principi di reciprocità e di concorrenza sostenibile per farlo rivivere e, inoltre, per favorire un reale processo di integrazione europea che altrimenti rischia di essere l’ennesimo specchietto per le allodole privo di concretezza” conclude il consigliere regionale Diego Bernardis.

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