11/07/2024

Giungono le e prime reazioni al deferimento dell’Italia alla Corte Europea per benzina agevolata in Friuli Venezia Giulia. Secondo l’europarlamentare pentastellato, Marco Zullo, si tratta del naturale epilogo di un caso che si trascina da anni.“La procedura d’infrazione era cosa nota – prosegue l’eurodeputato – e nel frattempo la Regione non ha fatto nulla per porvi rimedio cambiando nettamente strategia. I principi su cui avrebbe dovuto fortemente investire sono 2: basta aiuti indiscriminati ma solo alle fasce più deboli della popolazione residente e forti e significativi investimenti sulla mobilità sostenibile”.

Interviene anche con una interrogazione urgente alla Giunta Serracchiani, il consigliere regionale di Alternativa popolare Paride Cargnelutti, per chiedere cosa intenda fare la regione al fine di salvaguardare i contributi per la benzina e tutelare, quindi. l’autonomia.

La benzina agevolata, secondo Cargnelutti, “non viola la concorrenza”, ed eventuali cambi di politica creerebbero “gravi ripercussioni sull’attività degli operatori economici di settore, con preoccupanti ricadute occupazioni”. Sono noti, infatti, i costi inferiori del carburante negli stati confinanti, che esercitano perciò una naturale attrazione degli automobilisti.

Secondo Cargnelutti “occorre sollecitare anche le altre Regioni di confine a difendere la contribuzione per il sostegno all’acquisto dei carburanti prevista dalla legge regionale”.

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