19/09/2021

La Carinzia dispone ancora di risorse in termini di letti ospedalieri e di terapia intensiva, però l’età media dei ricoverati nelle unità di terapia normale e intensiva si sta abbassando notevolmente.

Nella zona orientale dell’Austria, il numero di posti letto per terapia intensiva si sta già esaurendo a causa della terza ondata di Corona virus, ma in Carinzia ci sono ancora risorse disponibili. Nell’ospedale di Klagenfurt ci sono 190 posti letto e 40 per la terapia intensiva. 

Le cifre attuali della Stiria vedono la curva per i pazienti Covid sempre più ripida. Gli ospedali potrebbero tornare presto al massimo delle loro capacità. 

Nella Cancelleria federale, si stanno decidendo le restrizioni per il periodo fino a Pasqua. Il governo statale e i nove governatori regionali, discutono su quale inasprimento o allentamento dovrebbe essere messo in atto e in quali zone. Probabile saranno trovate soluzioni a carattere regionale, a seconda della situazione di infezione.

La buona notizia arriva invece dalla Conferenza Episcopale che ha annunciato che i matrimoni sono nuovamente possibili. Il portavoce della diocesi di Graz-Seckau e il Cancelliere Ordinario della diocesi di Gurk spiegano che comunque il numero di partecipanti dovrà essere limitato allo stretto indispensabile, però chi volesse contrarre matrimonio in chiesa, ora potrà nuovamente farlo. Tutti coloro che vorrebbero sposarsi in chiesa saranno contenti: i matrimoni possono avvenire con la clausola ‘della cerchia più piccola’ , ha annunciato la Conferenza episcopale. 

In Austria per il momento rimangono le seguenti misure anti – Covid:

Coprifuoco dalle ore 20 alle ore 6 del mattino, sarà consentito ai cittadini lasciare il proprio domicilio solo per determinati motivi, tra cui: disbrigo delle “necessità di base” della vita quotidiana (p.es. fare la spesa); motivi di lavoro o studio, qualora indispensabili; assistenza a terze persone e disbrigo di obblighi familiari; prevenzione di pericoli o danni alla propria vita o proprietà; ricreazione fisica o psichica (p.es jogging, passeggiata, portare a spasso il cane…); incontrare un’altra famiglia (max 4 adulti e rispettivi bambini). 

Vige l’obbligo di mantenere una distanza minima di due metri da persone non conviventi in tutti i luoghi pubblici all’aperto, nonché indossare una protezione FFP2 in tutti i luoghi pubblici al coperto, è obbligatorio indossare una protezione naso e bocca (non FFP2) anche per i bambini dai 6 ai 14 anni.

E’ vietato l’uso delle cosiddette visiere, in quanto le disposizioni prevedono l’uso obbligatorio di “un dispositivo di protezione aderente che copra la zona della bocca e del naso”.

Sono aperti negozicentri commerciali e servizi a stretto contatto con i clienti (parrucchieri, estetisti, centri di massaggio e simili), con obbligo delle mascherine FFP2. Nei centri commerciali è vietata la consumazione di cibi e bevande.

Per usufruire dei servizi (p.es. parrucchiere) è obbligatorio il test negativo (PCR oppure antigenico). Il test deve essere stato effettuato nelle 48 ore antecedenti (in caso di test antigenico) oppure nelle 72 ore antecedenti (test PCR).

Sono aperti musei, biblioteche e archivi con distanza minima: 1 cliente/20 metri quadri, obbligo delle mascherine FFP2.

Rimangono invece chiuse altre istituzioni culturali, quali teatri, sale da concerto, teatri dell’opera, cinema etc).

Rimangono chiusi i centri sportivi indoor, le piscine e palestre (sarà consentito il loro utilizzo da parte di atleti professionisti di alto livello). Rimangono vietati sport di squadra o di contatto. Permessa l’attività sportiva all’aperto (anche sci alpino, sci di fondo e il pattinaggio sul ghiaccio). 

Ai bambini e giovani al di sotto dei 18 anni, è permesso di partecipare ad attività sportive in gruppi fino a 10 persone e max. 2 allenatori. L’attività motoria e sportiva individuale all’aperto è consentita, a condizione che non vi sia alcun contatto fisico durante l’esercizio sportivo e venga mantenuta la distanza minima di 2 metri da altre persone non conviventi.

Vige un divieto generale per eventi e manifestazioni (compleanni, manifestazioni culturali o sportive). Ci sono alcune eccezioni, quali ad esempio incontri professionali inderogabili, prove o manifestazioni culturali senza pubblico, nonché funerali con un numero massimo di 50 partecipanti.

Rimangono chiuse le università (con didattica a distanza). Scuole elementari aperte. Per gli studenti delle medie e delle superiori si applica un sistema di “alternanza” con un 50% delle presenze e una giornata di didattica a distanza a settimana.

Rimane vietato il consumo di cibi e bevande presso ristoranti, bar o altri settori della gastronomia, mentre è consentita la loro consegna a casa 24 ore su 24. Tra le 6 del mattino e le 19 di sera sarà inoltre permesso il servizio d’asporto. Sono esentate da queste misure le mense che servono il personale di aziende e la distribuzione di cibo presso strutture per i senzatetto, rifugiati e simili.  Chiusi bar e locali notturni.

Le strutture ricettive resteranno chiuse, possono essere utilizzate solo in casi eccezionali, soprattutto per scopi professionali. Inoltre, gli alberghi e altre strutture ricettive possono essere utilizzate per persone bisognose di sostegno o assistenza.

Obbligatorio mantenere una distanza minima di due metri e indossare delle mascherine FFP2 sui mezzi pubblici, nelle stazioni della metropolitana, sui binari, nelle fermate degli autobus, nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti. La distanza minima deve inoltre essere rispettata sugli aerei, ma può essere inferiore in casi eccezionali. Necessario indossare una protezione naso e bocca.

Nei taxi possono essere trasportate un massimo di due persone in ogni fila di sedili, compreso il conducente. Questo vale anche per le auto delle scuole guida. È necessario indossare delle mascherine FFP2. Le stesse regole valgono per le macchine private qualora vengono trasportate persone non conviventi.

Sul posto di lavoro in spazi chiusi vige l’obbligo di indossare una protezione naso e bocca qualora più di una persona si trovi in una stanza e non vi siano installati dispositivi di protezione (p.es. parete divisoria). Alcune eccezioni per determinate categorie di persone (p.es. attori). In tale caso vi è l’obbligo di adottare diverse misure organizzative al fine di ridurre il rischio di infezioni. Raccomandato il ricorso al lavoro da casa, l’inizio della giornata lavorativa dovrebbe essere scaglionato per evitare l’affollamento nei trasporti pubblici nelle ore di punta. 

Tutti i dipendenti delle case di cura e di riposo dovranno obbligatoriamente indossare mascherine FFP2 (o a protezione equivalente o superiore). La stessa regola varrà per i visitatori. Questi ultimi saranno inoltre tenuti ad esibire un test negativo al Covid di data recente. I dipendenti delle case di cura e di riposo dovranno sottoporsi a test due volte alla settimana. I gestori delle case di cura e di riposo dovranno mettere a disposizione dei residenti un test due volte la settimana.

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