24/09/2022

Lo strumento dell’Art Bonus è stato illustrato agli imprenditori di Pordenone dagli assessori regionali alla Cultura, Tiziana Gibelli, e alle Finanze, Barbara Zilli, nella sede di Unindustria Alto Adriatico.

L’art Bonus ha l’obiettivo di incentivare il mecenatismo attraverso la concessione di contributi regionali in forma di credito d’imposta a favore di soggetti che effettuino erogazioni liberali per progetti di promozione e organizzazione di attività culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale.

I contributi sono concessi in regime de minimis a microimprese, piccole e medie imprese, grandi imprese e fondazioni (escluse quelle bancarie) che abbiano la sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia alla data di presentazione della domanda e finanzino progetti con un importo minimo di 10mila euro per le fondazioni, le grandi e medie imprese e 5mila euro per le micro e piccole imprese.

Il credito è riconosciuto nella misura del 40 per cento nel caso di erogazioni liberali per progetti di intervento localizzati in regione e promossi dai Comuni – o da altri soggetti pubblici o privati, purché senza scopo di lucro – con sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia. Inoltre è previsto il riconoscimento di un credito di imposta pari al 20 per cento su erogazioni liberali destinate a progetti di intervento nazionali localizzati in Friuli Venezia Giulia a integrazione dell’Art bonus nazionale.

 I fondi destinati a questo scopo, pari a un milione di euro, sono in grado di generare un volano per un valore che ammonta a oltre il doppio della cifra stanziata- ha sottolineato l’assessore Gibelli-. In questo modo, in un panorama di risorse sempre più ristrette, si potranno finanziare  nuovi progetti grazie ai fondi regionali che potranno essere destinati ad altre iniziative culturali. I mecenati che avranno sottoscritto l’Art bonus – ha aggiunto l’esponente dell’Esecutivo Fedriga – verranno ringraziati con cadenza trimestrale sui quotidiani nazionali mentre a fine anno verranno citati all’interno dell’albo dei virtuosi”.

Dal canto suo, l’assessore alle Finanze Barbara Zilli ha posto in risalto il fatto che “questo è uno strumento in grado di favorire, in modo innovativo, la collaborazione tra pubblico e privato, allo scopo di valorizzare il patrimonio culturale della nostra regione. Quello attivato nella legge di Stabilità è un primo passo concreto che va ad innestarsi sul percorso già tracciato nella programmazione europea; con il Por- Fesr 2014-2020 infatti sono stati finanziati 57 progetti per un valore complessivo di 4 milioni di euro. Nella prossima programmazione comunitaria – ha concluso Zilli – la Regione interverrà con altrettanto impegno”.

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