Gorizia, 11 marzo 2024 – Il Parco Coronini Cronberg, la preziosa oasi storica nel cuore di Gorizia, ritroverà le originarie caratteristiche di giardino mediterraneo e paesaggistico grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione e restauro che ha preso il via in queste settimane e che si concluderà entro la fine dell’anno.

L’intervento è finanziato con un contributo di €1.742.000 ottenuto nel giugno 2022 dal bando PNRR “Investimento 2.3 Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici”.
Il Parco fu realizzato alla fine dell’Ottocento sotto la guida del conte Alfredo Coronini e si sviluppa su una superficie di cinque ettari con diversi livelli altimetrici. Le sue varie componenti, naturali e artificiali, concorrono a creare una successione di suggestivi scorci e vedute in cui gli elementi del verde si alternano a sculture, scalinate, terrazze, pergolati, fontane e specchi d’acqua. Un insieme, ispirato a quello che Massimiliano d’Asburgo aveva creato nella sua residenza di Miramare, che offre al visitatore percorsi sempre vari e sorprendenti, dal fascino particolare.
Il progetto di riqualificazione e restauro mira a recuperare le originarie caratteristiche del giardino mediterraneo e paesaggistico, individuate attraverso un approfondito lavoro di ricerca storico-documentaria.
GLI INTERVENTI PREVISTI
Le finalità del progetto, ideato dall’Associazione temporanea di professionisti guidata dall’architetto Giulio Valentini, insieme agli architetti Mina Fiore, Antonio Stampanato, Ilenia Zimoil e il perito industriale Maria Grazia Wilfinger, sono di rigenerare e riqualificare il Parco elevando gli standard di gestione, manutenzione, sicurezza e accoglienza, e assicurandone la migliore conservazione nel tempo; di rafforzare l’identità del Parco, migliorando la sua qualità paesaggistica e creando nuovi poli e modalità di fruizione culturale e turistica, favorendo lo sviluppo di quelle funzioni che hanno dirette e positive ricadute ambientali ed educative
Questi interventi permetteranno la riapertura del Parco e il libero accesso ai visitatori, con la possibilità di ospitare eventi culturali, artistici, didattici ed enogastronomici.
I lavori prevederanno anche diversi interventi di restauro delle mura perimetrali e di altre strutture, saranno modificati e riqualificati alcuni dei percorsi che si snodano lungo il Parco La zona della piscina, che sarà trasformata in una cisterna per l’accumulo di acque meteoriche – da utilizzarsi poi per i nuovi sistemi di irrigazione – e coperta da un prato, rendendo l’area più sicura e molto più versatile e fruibile.
L’area del vecchio alveo del Torrente Corno sarà attrezzata con impianti, perlopiù interrati, per permettere lo svolgimento di spettacoli, mentre in un altro punto sorgerà una zona dedicata all’attività didattica all’aperto.
Il progetto prevede soluzioni multimediali innovative.
All’interno del Palazzo verranno allestiti un Corner di Realtà Virtuale con sei postazioni VR, un angolo emozionale che offrirà ai visitatori un’immersione digitale nella bellezza e nella storia del Parco e del Palazzo, e una postazione multimediale interattiva che permetterà di esplorare la storia e l’evoluzione del Parco e del Palazzo attraverso un modello 3D e un sistema di navigazione
temporale.
Sarà completamente rinnovato il sito web, con una sezione dedicata alla prenotazione delle visite e un sistema di biglietteria online, e verrà lanciata una App per dispositivi mobili che proporrà agli utenti diversi percorsi tematici all’interno del Parco e del Palazzo oltre a un virtual tour e strumenti di realtà aumentata, schede di approfondimento e contenuti interattivi, il tutto in italiano, inglese e sloveno.
Tutti questi strumenti prevedono approcci diversificati basati sui diversi profili degli utenti e percorsi accessibili alle persone con disabilità visiva e uditiva. Nel Parco verranno installate anche da mappe tattili e targhe braille per migliorare l’esperienza per le persone con disabilità.
Nel Corner di Realtà Virtuale sarà inoltre installata una postazione Sense, un modello tiflodidattico, ossia finalizzato all’apprendimento dei soggetti non vedenti e ipo-vedenti, che permette di toccare con mano una riproduzione in bassorilievo del Parco, dotata di appositi sensori che attivano contributi audio nella sala. La tecnologia di Sense garantisce un’esperienza di scoperta multisensoriale inclusiva ed estesa anche al pubblico non vedente, che non può usufruire della tecnologia VR. Il modello consente di unire alla percezione tattile il valore aggiunto della narrazione. I particolari sensori impiegati attivano i contenuti al semplice contatto con la superficie; le mani sono libere di muoversi e di esplorare in autonomia il modello, senza mediazioni che possono “alterare” l’esperienza conoscitiva e relazionale.

LE DICHIARAZIONI
“Oggi è stata una grande opportunità – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, nonché Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna – Il Parco Coronini Cronberg sarà uno dei cuori pulsanti del futuro di Gorizia, non solo per il 2025. Uno spazio verde affascinante e prestigioso che ha pochi eguali nell’intero Triveneto. A partire dal mese di aprile è intenzione della Fondazione organizzare una serie di incontri aperti alla cittadinanza durante i quali, con la collaborazione dei progettisti, verranno illustrati nel dettaglio gli interventi in corso ”.
“Si tratta di un luogo che denota l’anima bella e autentica di Gorizia con il suo grande pregio ma senza ostentazioni sfarzose, come una signora aristocratica nella cui storia c’è vanto e nobiltà ma anche sofferenza, incarnando la vicenda di questo confine di contrapposizione un tempo e di proiezione nella pace e nell’amicizia oggi” ha commentato il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil, “Ne sono stato molto emozionato perché non ci sono solo oggetti di raro pregio che possono essere ammirati da vicino, ma vi si percepisce lo spirito di una famiglia illustre dalla storia secolare”.
“Lasceremo un parco che sarà pronto alla fine del 2024 ma destinato a rigenerarsi e crescere e andare alla sua piena bellezza e maturazione tra circa una decina d’anni – ha commentato l’architetto Giulio Valentini, responsabile del progetto -, nel frattempo vedrete un parco che si rigenera, cresce e ritorna alla sua vecchia bellezza”.
in una nota, il consigliere regionale e presidente della V Commissione Diego Bernardis (Fedriga presidente) a margine della partecipazione alla conferenza stampa, si è detto orgoglioso di sostenere l’ambizioso progetto di restauro del parco.
“Sono convinto che la riqualificazione dell’area verde costituirà un valore aggiunto di fondamentale importanza per Gorizia”.







