18/08/2022

Con la terza residenza a Pordenone della prestigiosa  Gustav Mahler Jugendorchester,  realizzata nel cuore dell’estate grazie al sostegno di PromoTurismo FVG, è stato concepito il Summer Tour 2019 della GMJO che, proprio in questi giorni, fa tappa nelle capitali europee della grande musica da Salisburgo ad Amsterdam.  E che tornerà al Verdi di Pordenone, martedì 3 e mercoledì 4 settembre, con due concerti attesissimi, perché in scena il pubblico troverà due artisti eccezionali, accanto a oltre cento giovani orchestrali: il Maestro Herbert Blomstedt, leggenda vivente della direzione orchestrale e Christian Gerhaher, il baritono tedesco di riferimento nel panorama internazionale.

I concerti sigleranno l’inaugurazione della Stagione 2019/2020 del Teatro  Verdi: la prima serata vedrà al centro del programma i Canti Biblici di Dvořák, capolavoro assoluto e di raro ascolto, un esercizio spirituale in musica, meravigliosamente in sintonia con l’eleganza interpretativa della seducente voce di Christian Gerhaher. Attraverso dieci microcosmi sonori l’autore, in un difficile momento della propria vita, si affida ai pilastri di una solida fede e alle verità assolute racchiuse nel Libro dei Salmi. A questo ciclo di Lieder, fedele alla sua devozione per Bruckner, di cui è interprete di riferimento a livello mondiale, Herbert Blomstedt accosta l’espressività della Sinfonia n.6, che meglio di altre rispecchia la sete di spiritualità del compositore austriaco.

L’opera è dedicata a Richard Wagner. E la sera successiva, mercoledì 4 settembre, prosegue il magico intreccio fra la la voce di Christian Gerhaher e la carismatica presenza sul podio di Herbert Blomstedt, attraverso tre pietre miliari della letteratura sinfonica di sempre, che renderanno questo concerto un appuntamento d’eccezione: si parte dal celebre poema sinfonico Tod und Verklärung di Richard Strauss, e si prosegue con l’idea di “poesia in musica” espressa nei Rückert Lieder di Mahler, il più significativo punto di avvicinamento tra il musicista e il poeta. In conclusione la Terza Sinfonia “Eroica”, creazione ai vertici della musica strumentale del passato e del presente, descritta da Beethoven stesso come “la migliore” e “la più cara” delle sue Sinfonie.

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