Siamo a Mogadiscio, nel 1991, e c’è aria di tempesta. I ribelli vogliono spezzare la dittatura di Siad Barre, una volta per tutte, e il fuoco della guerra civile sta per divampare. Cosa succederà alle delegazioni diplomatiche rimaste intrappolate nella capitale somala? Prende vita qui, dentro il perimetro di una storia vera, Escape From Mogadishu, il tesissimo action di Ryoo Seung-wan che arriva finalmente in Italia come evento speciale del Far East Film Festival 24!
“Evento speciale” perché, analizzando un episodio poco noto del conflitto africano, Ryoo Seung-wan ci racconta una storia che è “speciale” davvero: quella che coinvolge i due ambasciatori e i due consoli coreani, presenti a Mogadiscio sotto le opposte bandiere del Nord e del Sud, e il nostro ambasciatore Mario Sica, personaggio-chiave interpretato da Enrico Ianniello.
Cosa succederà alle delegazioni diplomatiche rimaste intrappolate nella capitale somala? Lo chiedevamo all’inizio e adesso entriamo nel vivo della narrazione, quando la battaglia diventa feroce e il gruppo nordcoreano (pericolosamente assediato dai ribelli) deve mettersi in salvo. La situazione fa paura: l’unica via d’uscita è difendersi dal nemico chiedendo aiuto a un altro nemico, il gruppo sudcoreano. Ma ancora non basta. I “nuovi alleati”, che per il solo fatto di essersi tesi la mano rischiano l’accusa di diserzione, hanno urgenza di un ponte aereo. E l’intervento italiano si rivelerà decisivo per la fuga…
Amatissimo dal pubblico del Far East Film Festival, che da anni porta a Udine i suoi capolavori (The Unjust, The Berlin File, Veteran, The Battleship Island), Ryoo Seung-wan firma un emozionante blockbuster politico dove la temperatura thriller è altissima e il gioco degli attori fa scintille. Un’opera corale che, parlando del passato, ci obbliga a puntare lo sguardo su tutti i conflitti del presente.
Il FEFF 24, ricordiamo, si svolgerà dal 22 al 30 aprile facendo ritorno al domicilio storico del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e dislocando una parte delle attività al Visionario. La campagna accrediti si aprirà, invece, lunedì 7 febbraio, con un mese di pacchetti a prezzo speciale (tutte le info sul sito www.fareastfilm.com). Oltre a Udine, Escape From Mogadishu sarà proiettato anche al Florence Korea Film Fest.

LA SCUOLA DI GIORNALISMO
Se il Far East Film Festival di Udine, quest’anno, taglia il traguardo della ventiquattresima edizione, la sua scuola di giornalismo, il FEFF Campus, raggiunge quota otto. (il dream team dell’anno scorso, ricordiamo, ha avuto il privilegio di intervistare un gigante come Hamaguchi Ryusuke, il regista di Drive My Car).
Chi saranno, dunque, i 10 aspiranti giornalisti del 2022? La selezione è aperta (questo il link: http://vp.eventival.com/fareastff/2022) ed è rivolta a 5 candidati europei e 5 candidati asiatici under 26. La nuova squadra sarà capitanata, come sempre, dal giornalista di lungo corso Mathew Scott e avrà l’opportunità di studiare i meccanismi di un festival cinematografico dall’interno e di conoscere da vicino i protagonisti della scena orientale.
«Anche durante questi mesi complicati – commenta Sabrina Baracetti, Presidente del FEFF – abbiamo sempre mantenuto i contatti con la nostra “famiglia allargata” e, in attesa di poter garantire un ritorno del Campus in presenza, siamo pronti a collegarci online con i 10 nuovi talenti per nove giorni di cultura e di istruzione. Grazie al Campus, siamo in grado di aiutare questi ragazzi nei loro primi passi professionali e ne siamo davvero felici!». Parole che trovano eco in quelle di Mathew Scott: «Vogliamo dare un’opportunità ai giovani di trasformare una passione in una carriera: il senso del progetto è questo e molti dei nostri ragazzi hanno già trovato un impiego anche grazie all’esperienza fatta a Udine».
Il FEFF Campus 2022, che si svolgerà dal 22 al 30 aprile, viene supportato da The Taiwan News, EasternKicks, The New Straits Times, Content Asia, Saigoneer (Vietnam), Macao News and Telum Media.
















