Una vera e propria conferenza dei servizi del settore agricolo, un po’ inaspettata sia per il forte carico di contenuti che per il luogo inconsueto in cui si è svolta, ovvero tra le fresche frasche di un antico casolare friulano, a pochi passi dal bucolico spaccio ristoro Cospalat, nel bel mezzo delle idilliache colline di Fontanabona, vicino a Udine.
Ad organizzare e curare la regia il politico di lungo corso Ferruccio Saro e il patron di Cospalat Renato Zampa , che non si sono limitati a fungere da moderatori. Una vasta platea di rappresentanti del mondo agricolo che, nonostante l’umidità serale, è rimasta attenta ed incollata alle sedie per ascoltare, descrivere le problematiche più urgenti del settore primario e fornire dati e spunti. Dall’altra parte del tavolo, piacevolmente sorpresa della situazione ed in perfetto ascolto, un pezzo significativo della giunta regionale a cominciare dal Governatore Massimiliano Fedriga, l’assessore alle attività produttive Sergio Emidio Bini, e l’assessore all’agroalimentare Stefano Zannier e per il Consiglio regionale il vice presidente Stefano Mazzolini. Tra il pubblico anche tre Consiglieri regionali (di Bert, Tosolini e Sibau).
Tutti soddisfatti di vedersi realizzare così concretamente quella politica dell’ascolto che sta caratterizzando i primi passi della giunta Fedriga.
In apertura, Saro e Zampa hanno simpaticamente regalato a Fedriga un mini trattore simbolico che, nel suo significato, però, non ha nulla del giocattolo.
Dopo una ampia introduzione Sui ritardi ed incurabili distorsioni dell’ente pagatore AGEA e sulle quote latte, Renato Zampa si è soffermato sulle vicende giudiziarie delle aflatossine del latte che hanno danneggiato pesantemente Cospalat, portato al tracollo Latterie Friulane, e tutto grazie a responsabilità interpretative delle istituzioni sanitarie regionali, smentite poi dalle assoluzioni della magistratura, è iniziata una carrellata di interventi che hanno portato al tavolo testimonianze sulla produzione di latte, viticoltura, suinicoltura, acquacoltura, cerealicolo,frutticolo, sull’agricoltura di montagna ,selvicoltura e sulla delicata questione dell’assistenza tecnica in agricoltura. Si è parlato anche di pezzata rossa, di allevamento di conigli, di birre artigianali ,di lavorazione delle carni e di OGM.
Chiamati a contribuire anche due docenti universitari, il prof. Mario Gregori e il prof Paolo Pascolo. Quest’ultimo ha ripreso l’argomento delle inchieste che hanno devastato il mondo agricolo friulano (aflatossine, Sauvignon) su presunti scandali che non si sono rivelati tali e così potrebbe finire anche per i prosciutti.
Una conferenza a 360 gradi con proposte concrete, spunti, critiche e qualche provocazione. Come, ad esempio, l’esigenza di rimandare a scuola i dirigenti regionali non aggiornati o non preparati sulle normative europee che, oltre a creare disservizio, producono danni.
Il Piano di Sviluppo rurale, che desta molta preoccupazione per la scarsa capacità di spesa, è stato definito dall’assessore Zannier un morto che quasi puzza e di cui occorre salvare il salvabile e già si sta lavorando in questa direzione per poter arrivare a spendere il budget europeo di 50 milioni milioni entro la fine dell’anno.
Altre proposte sono state poste sul tavolo riguardo la possibilità per gli agricoltori di scontare le fatture per poter ottenere liquidità senza attendere i 6 7 mesi che ci vogliono per incassare, dell’opportunità di un simil Congafi anche per l’agricoltura, di qualità delle filiere ( per ad oggi sono ancora una chimera)per poter alzare i prezzi delle materie prime, dei problemi di uno stoccaggio cerealicolo insufficiente in regione rispetto alla produzione e a strategie che puntino a realizzare in regione cicli per la trasformazione del prodotto. Per esempio si coltiva l’orzo per la birra ma manca un maltificio per la produzione del malto. Su tutto e da tutti è stata sottolineata l’importanza dell’agire insieme per il futuro dell’agricoltura in FVG, così come anche indicato dal titolo stesso della conferenza. Da parte dei rappresentanti della politica regionale l’incitamento a produrre più occasioni di incontri qualificati come questo.
GFB












