02/12/2022

ERN 20170725_105916Eberndorf è un comune austriaco nella regione Carinzia, in provincia di Völkermarkt (letteralmente “mercato dei popoli” deriva dalla posizione vicina ad alcuni ponti e quindi favorevole ai commerci, il primo mercato fu istituito nel 1309). Ha lo status di “Comune mercato” (Marktgemeinde) tra Villaco e Graz. Essendo abitato anche da sloveni, è un comune bilingue. Come ben sappiamo, tutte le località in prossimità di fiumi e laghi, in Austria, sviluppano prepotentemente l’aspetto turistico. Da Eberndorf passa il Drava (il fiume più importante dell’Austria meridionale) e ci sono alcuni laghetti con il campeggio (Rutar Lido), alcuni ristoranti – alberghi (Guesthouse Rutar) e dal 1961 un grande negozio di arredamento (Rutar). Insomma la famiglia Rutar in quell’angolo d’Austria al confine con la Slovenia, in prossimità dell’Italia, è indiscutibilmente detentrice di un impero economico non da poco.

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Oggi il Rutar Group è uno dei venditori di mobili leader nell’Europa centro – orientale con quindici punti vendita. Il gruppo mantiene la sede amministrativa a Eberndorf e sin dalla sua fondazione è di proprietà della famiglia. Con sei centri di distribuzione e vendita RUTAR e altri dieci col marchio DIPO sono presenti in Austria, Slovenia e Italia. I punti vendita Dipo propongono prodotti di fascia medio bassa, mentre nei negozi con insegna Rutar i prezzi lievitano seguendo la qualità e sono a Klagenfurt, Lubiana, Villach, St. Veit, Maribor e naturalmente a casa loro nel centro di Eberndorf.
Il Gruppo Rutar fattura oltre un centinaio di milioni di euro l’anno con oltre mille dipendenti diretti. Lo scorso anno a giugno è iniziata la loro discesa in Italia. Hanno aperto il primo negozio a Tavagnacco (UD) sulla Pontebbana, dopo pochi mesi, a marzo 2017, hanno aperto un altro punto vendita a San Fior (TV) e adesso l’inaugurazione di un altro punto vendita a Zoppola in provincia di Pordenone.
ERN 20170725_114437Per la precisione si tratta dell’immobile lasciato libero in seguito al trasferimento di SME a Pordenone Nord, rimasto vuoto per alcuni anni, ripristinato nell’aspetto sia interno, sia esterno, che si trova a Orcenico Inferiore sulla Pontebbana. Cinquanta le assunzioni in una zona martoriata dove negli ultimi anni si sono viste tante chiusure di aziende piccole, medie e grandi e sentite promesse di rilancio mai mantenute. Probabilmente gli austriaci sono abituati diversamente: se parlano, vuol dire che hanno in mente di fare e lo realizzano in poco tempo e bene. Oltre all’assunzione di centocinquanta persone nei tre punti vendita, una delle cose che mi piace di più è lo sfruttamento delle strutture esistenti. In Italia siamo abituati che per aprire un grande negozio o un centro commerciale si devono chiedere contributi e sovvenzioni per costruire e cementificare con nuovi complessi, mentre loro cercano e facilmente trovano immobili dismessi, con caratteristiche sufficienti, li ripristinano esteticamente e funzionalmente e aprono in quattro e quattr’otto.
Parlando con il figlio Simon Ruter (l’unico della famiglia che mastica un po’ d’italiano), ho scoperto che loro non hanno nessuna ERN 20170725_104617intenzione di fermarsi qui. Sono alla ricerca di altre strutture in tutta l’Italia settentrionale e non solo. Ovviamente in prossimità di grandi città, nell’ambito di strade principali, troveranno sicuramente opportunità per ampliare il loro impero con altri negozi di mobili, accessori d’arredo e complementi come hanno fatto finora. A Tavagnacco, San Fior e a Zoppola dove ci sono due piani di esposizione e per arredare la casa non manca nulla: dai salotti ai piatti; dalle cucine ai bagni; dalle camere da letto ai lampadari. Sono sicuro sarà un successo, ma come precisato dalla sindaca di Zoppola Francesca Papais (che dall’ultima seduta dal parrucchiere non riconoscevo più) e dalla governatrice Debora Serracchiani (elegantissima nel suo tailleur, del resto io non l’ho mai vista con una gonna), il loro successo commerciale si riversa in un territorio economicamente tormentato, come manna dal cielo.
Rutar è una famiglia d’imprenditori da centinaia di milioni di fatturato, oltre un migliaio di dipendenti, che da quasi sessant’anni è sempre in crescita, in espansione, con visione ottimistica del futuro, cui vanno i migliori auguri, soprattutto se continueranno a espandersi in Italia portando lavoro per gli italiani.
Marco Mascioli

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