Completato l’iter con il via libera della Regione e l’iscrizione nel Registro nazionale del Ministero. La nuova rete unisce già 19 Comuni, l’Ateneo, le associazioni di categoria e 13 aziende agricole del territorio.
UDINE – Il Distretto del Cibo di Udine entra ufficialmente nel Registro nazionale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF). Si completa così il percorso istituzionale avviato lo scorso dicembre per la nascita del primo e unico Distretto del Cibo del Friuli Venezia Giulia, presentato ufficialmente questa mattina nel corso di una conferenza stampa con l’Assessore regionale alle risorse agroalimentari Stefano Zannier, il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi e il presidente del neodistretto Cristiano Shaurli.
Con l’ingresso della realtà udinese, anche il FVG fa il suo esordio nella mappa nazionale di questo settore, che conta oggi 249 distretti registrati in tutta Italia.
Una rete per lo sviluppo locale e l’accesso ai fondi UE
Il progetto nasce su iniziativa del Comune di Udine per creare una sinergia stabile tra pubblica amministrazione, mondo accademico e tessuto produttivo locale. L’obiettivo primario è sostenere la filiera agroalimentare friulana, promuovere i mercati di prossimità e stimolare l’innovazione sostenibile.
La qualifica ministeriale aprirà inoltre le porte ad importanti canali di finanziamento nazionali ed europei, offrendo alle singole imprese agricole opportunità di investimento strutturali altrimenti difficilmente accessibili.
Gli attori del progetto: Comuni, istituzioni e aziende
La compagine fondatrice si presenta ampia e radicata nel territorio. A farne parte sono:
- 19 Comuni aderenti: Udine, Basiliano, Buttrio, Campoformido, Codroipo, Cividale del Friuli, Mariano del Friuli, Mereto di Tomba, Mortegliano, Pasian di Prato, Povoletto, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco, Pozzuolo del Friuli, Ruda, Stregna, Talmassons e Tavagnacco.
- Partner istituzionali e accademici: Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Università degli Studi di Udine e Udine Mercati.
- Associazioni e Consorzi: Coldiretti Udine, Confagricoltura Udine, Confcooperative Alpe Adria e il Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo.
- 13 aziende agricole private del territorio.

Le dichiarazioni dei protagonisti
Alessandro Venanzi (Vicesindaco di Udine):
“Con il riconoscimento ministeriale si chiude il percorso formale e si apre definitivamente una nuova fase. Il Friuli Venezia Giulia colma un vuoto e Udine intende posizionarsi come il punto di riferimento di una rete molto ampia. Il settore agroalimentare è una componente fondamentale dell’economia friulana e può diventare sempre più un fattore di attrattività, innovazione e crescita sociale.”
Cristiano Shaurli (Presidente del Distretto del Cibo di Udine):
“Chiudere il cerchio in pochi mesi non era scontato. Il nostro Distretto è unico perché non nasce attorno a un singolo prodotto, come accade spesso in Italia, ma coinvolge un intero sistema territoriale. Vogliamo mettere in rete istituzioni, imprese e ricerca per creare sviluppo economico, sostenibilità e sicurezza alimentare a beneficio di tutti i cittadini.”







