01/07/2022

Oltre 1.000 porzioni al giorno di goulash: un evento nell’evento, il Festival del Goulash, inserito nel contesto della fiera campionaria di Gorizia, Expomego.
La prima edizione coinvolgeva Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia, negli anni successivi si allargherà all’intera Jugoslavia, all’Ungheria e alla Germania. Gli stessi Stati in cui esiste da almeno un paio di secoli la tradizione culinaria del goulash, magari scritto con grafie diverse, interpretato secondo la tradizione del posto e “contaminato” dagli ingredienti più caratteristici di ognuno di quei Paesi. Ma pur sempre variante del piatto ungherese che preparavano i mandriani della puszta già nel Medioevo. Il confronto fra i “golas” dei locali goriziani e i golaž di quelli sloveni, in tutto 14, nel pomeriggio di giovedì 21, ha stuzzicato il palato dei visitatori. Gli assaggiatori d’eccezione, guidati dalla presentatrice ed attrice Tjaša Dornik, nonchè dal dottor Andrea Cecchini, erano Luisa De Marco, presidente della fiera, il sindaco Ettore Romoli, Gilberto Procura, consigliere della Camera di Commercio di Gorizia, Franc Rojc, presidente della Camera dei Piccoli Imprenditori e dell’Artigianato di Nova Gorica, ma anche l’allenatore Edy Reja e il direttore generale di Turismo Fvg Edi Sommariva, inoltre, la chef Antonia Klugmann, triestina, che nel 2009 ha vinto il premio “Giovane emergente dell’anno” per la guida del Touring e il “Torneo dei giovani” della “Prova del Cuoco”, Tomaz Kav?i?, chef e titolare de “Pri Lojzetu” di Zemono, alla quarta generazione di ristoratori, ambasciatore della cucina slovena nel mondo, e, infine, Roberto Zottar, accademico della cucina di Gorizia. La giuria, non facendo una mera classifica finale, ha però citato per essersi distinti i goulash di Mic (Vecchie Province), di Grad Kronberk, del Rosenbar, della Luna, della gostilna Bric (Miren) e dei Sapori dell’Impero, riservando alla trattoria Turri una menzione speciale per avere utilizzato carne di asino. Nelle quattro giornate presso l’Expomego, ad ingresso gratuito, i visitatori hanno potuto mangiare diversi tipi di piatti preparati nell’apposita area del padiglione “D”: dal “gulasch-suppe” di tradizione austriaca, il più apprezzato, a quello sloveno, da quello goriziano-triestino a quello tradizionale ungherese, abbinati a birra o a vini del Collio, dei Colli Orientali, del Brda, della Vipava e dell’Istria slovena. Assieme ad una mostra sulla secolare attività della ditta goriziana “F.lli Abuja”, non mancava la possibilità di assaggiare il pelinkovac e di digerire tutto. Ogni serata è stata allietata dalle note di diversi gruppi musicali, i Benandanti, i Podokni?arji dalla Slovenia e il gruppo Volksmusik da Klagenfurt. Un’esperienza positiva che ha già convinto i vertici di Udine Gorizia Fiere SpA a ripetere l’evento nella prossima edizione.

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