23/05/2026

L’ACCORDO TRA IL CONSORZIO FRIULI COLLI ORIENTALI E RAMANDOLO E IL CONSORZIO COLLIO RAPPRESENTA UN PASSO IMPORTANTE VERSO FORME DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE SEMPRE PIÙ NECESSARIE PER RAFFORZARE L’ORGANIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEI NOSTRI PRODUTTORI. SI TRATTA DI TERRITORI CHE CONDIVIDONO UNA MATRICE COMUNE DAL PUNTO DI VISTA GEOGRAFICO E CULTURALE E CHE POSSONO LAVORARE INSIEME PER VALORIZZARE AL MEGLIO IL TERRITORIO, LE SUE PECULIARITÀ E LE SUE CARATTERISTICHE UNICHE.

Viticoltura, nasce l’asse tra Colli Orientali e Collio: siglata l’intesa per la promozione globale

UDINE – Si apre una nuova era per il vino regionale. Con la firma dell’accordo che sancisce la nascita di un’Associazione Temporanea di Impresa (ATI), il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo e il Consorzio Collio uniscono ufficialmente le forze. L’obiettivo è chiaro: sviluppare strategie condivise per la promozione e la valorizzazione dei territori vitivinicoli d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.

L’intesa è stata siglata dai presidenti Filippo Butussi (Colli Orientali e Ramandolo) e Luca Raccaro (Collio), alla presenza dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier.


Un passaggio storico per il comparto

Secondo l’assessore Zannier, l’accordo non è solo una formalità burocratica, ma un evento di portata storica che mette a sistema due pilastri dell’enologia italiana:

  • Consorzio Collio: Fondato nel 1964 e riconosciuto DOC nel 1968.
  • Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo: Nato nel 1970.

“L’intesa segna un passaggio storico e molto significativo nella collaborazione tra due realtà che rappresentano da decenni un punto di riferimento per la produzione vitivinicola italiana,” ha rimarcato Zannier.

Obiettivo: Mercati Internazionali

La nuova collaborazione punta a superare le antiche frammentazioni per valorizzare una continuità geologica e culturale naturale. L’unione permetterà di:

  1. Rafforzare la visione di sviluppo: Mettere a sistema competenze e progettualità.
  2. Promozione integrata: Legare indissolubilmente il prodotto vino al territorio d’origine.
  3. Consolidare il prestigio: Aumentare il peso specifico dei vini regionali sui mercati nazionali ed esteri.

“La collaborazione tra queste realtà consente di promuovere in maniera ancora più efficace i prodotti che nascono da queste colline,” ha aggiunto l’assessore, sottolineando come l’accordo permetta finalmente di superare divisioni amministrative del passato in favore di una strategia unitaria.


SCHEDA SINTETICA DELL’ACCORDO

FirmatariEnte di riferimento
Filippo ButussiConsorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo
Luca RaccaroConsorzio Collio
Forma GiuridicaAssociazione Temporanea di Impresa (ATI)
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