Pordenone, 16 ott – Trieste è stata selezionata da booking.com tra le 10 destinazioni globali più di tendenza del 2025″Un risultato che riconosce, una volta di più, l’unicità di Trieste, e che premia al contempo il lavoro di tutti i soggetti pubblici e privati i quali, in questi anni, hanno contribuito ad accrescere in maniera davvero considerevole l’attrattività non solo del capoluogo bensì di tutto il Friuli Venezia Giulia.” Così si è espresso il governatore della Regione Massimiliano Fedriga commentando la notizia Come evidenziato dal massimo esponente della Giunta, questo risultato non è il frutto del caso ma di un lavoro che tiene conto di una visione di lungo periodo sulle politiche di investimento compiute dalla Regione nel settore del turismo.
Ma chi realmente ‘vince’ non è solo il capoluogo regionale ma è l’intero Friuli Venezia Giulia, uno scrigno ricco di storia e cultura, di offerta turistica estiva e invernale”.
“Prima ancora di raccontare le bellezze della nostra regione – spiega il Governatore Fedriga – è stato
strategico far sapere dove essa si colloca, superando così la poca riconoscibilità del nostro territorio. Su questi presupposti è nato il brand ‘Io sono Friuli Venezia Giulia’. Centrato l’obiettivo di rendere riconoscibile il territorio in Italia e all’estero, l’altro sforzo compiuto dalla Regione è stato quello di intensificare i collegamenti per consentire al visitatore di raggiungere agevolmente il Friuli Venezia Giulia; lo stiamo facendo incrementando le rotte sullo scalo di Ronchi dei Legionari, Importante è poi anche la partnership strategica nella crocieristica”.
All’entusiamo del Governatore fanno da contrappunto le perplessità di coloro che temono i risvolti negativi dell’over tourism. Il punto lo fa Giulia Massolino, consigliera regionale del Gruppo Patto per l’Autonomia-Civica Fvg,
Secondo la consigliera invece di gongolare, bisognerebbe allarmarsi del fenomeno dell’overtourism che sta esplodendo senza alcun controllo. A Trieste non si trovano più case da abitare a causa di un mercato drogato da affitti brevi o seconde case e la Giunta regionale getta benzina sul fuoco finanziando con 20.000 euro a fondo perso la ristrutturazione di alloggi a uso turistico.
I canoni di locazione a Trieste – afferma la consigliera regionale, sono cresciuti del
22,9% dal 2016 al 2022, con punte superiori al 27% per le case per studenti e del 38% nel centro città.
“Parallelamente cresce il turismo, del 30% rispetto al 2016: solo nel 2022 si sono registrate 1.103.671 presenze (3.000 turisti al
giorno di media). Nel Comune – svela ancora la Massolino – risultano disponibili 1.875 strutture/alloggi per 11.418 posti letto e il 78,6% dell’offerta di strutture è di tipo extra alberghiero, percentuale che sale al 95,8% se si considerano anche le locazioni con finalità turistica, con una crescita del 40% di nuovi posti letto in strutture extra alberghiere solo nell’ultimo anno. Il fenomeno è
dunque più ampio di quello ufficiale, visto che a dicembre 2023 le abitazioni ufficiali registrate come locazioni per finalità turistiche ammontano a 323 strutture/alloggi per un totale di 1.248 posti letto (11,3% dell’offerta) in città, ma la sola piattaforma Airbnb conta oltre 1.000 strutture per Trieste”.
“Ci stiamo gettando a capofitto nella stessa sciagura che ha investito prima di noi città come Venezia e Firenze, Il territorio già ne è consapevole, infatti a luglio nella IV circoscrizione (la più colpita dal fenomeno perché comprende gran parte del centro storico) è stata approvata una mozione proposta da Adesso Trieste che chiede alla Giunta comunale di predisporre urgentemente, insieme alle parti sociali e agli attori economici, un piano di azione volto a mitigare gli effetti dell’overtourism”.
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