28/05/2026

Mentre ci immergiamo nei primi mesi del 2024, è il momento ideale per riflettere sulle tendenze e gli sviluppi che hanno definito il settore turistico nell’ultimo anno. Nonostante le incertezze economiche e geopolitiche, il 2023 ha visto una ripresa sorprendente del settore viaggi. 

Ripercorriamo i principali avvenimenti e riflessioni che hanno caratterizzato il panorama turistico nell’ultimo anno.  La fiducia batte l’incertezza: dopo i timori del Covid, la spesa dei viaggi continua a crescere soprattutto nei Paesi tranquilli, cioè lontani da pericoli di guerre in corso (Conflitto in Afghanistan; Guerra civile in Myanmar; Crisi dello Yemen; Guerra russo-ucraina; Guerra israelo-palestinese; Conflitto in Etiopia)  o pericoli di altra natura (Egitto; Pakistan; Iraq; Siria e Libia), ma aggiungerei altri luoghi dove normalmente si possono correre rischi noti da tempo, almeno in alcune località (in Messico;  Venezuela; Sud Africa e tanti altri), a causa dell’alto tasso di criminalità. 

L’Europa e l’Italia in particolare, sono riconosciute nel mondo per le bellezze artistiche con le più importanti città d’arte (Roma, Venezia, Firenze e non solo), per il mare tranquillo (gli squali da noi fanno capolino molto raramente) e sempre più per il “Turismo Lento” alla scoperta di campagne e colline che ospitano paesini meno noti, ma sempre affascinanti. 

Nonostante le preoccupazioni sul potere d’acquisto delle famiglie, la spesa globale nel turismo si è rafforzata. Un segnale positivo a livello globale è arrivato per l’Italia. Questo segnale incoraggiante non solo offre ottime prospettive per le imprese legate all’ospitalità italiana, ma suggerisce anche la possibilità di superare definitivamente la soglia pre-pandemica nel 2024. 

Uno dei motori principali della ripresa è costituito dagli eventi internazionali, con le persone che mostrano un desiderio crescente di partecipare a grandi manifestazioni sportive, culturali e musicali. Si pensa che questo sviluppo sia una reazione diretta al periodo di pandemia che ha causato cancellazioni e limitazioni nel settore. 

Eventi e fiere sono momenti che riescono a unire il mondo in un unico luogo, catturando l’attenzione di milioni di persone e portando benefici significativi al turismo. 

A interessare maggiormente gli addetti ai lavori lo scorso anno sono stati i cambiamenti emersi nel mercato cinese, in particolare una nuova genesi di viaggiatori. Questo target abbraccia diverse generazioni, tutte accomunate dalla passione per la cultura, le tradizioni, il cibo locale e alla ricerca di esperienze autentiche, che rappresenta un’opportunità per gli albergatori nel prossimo futuro. 

Positiva la tendenza, ma addirittura preoccupante in alcuni casi come a Venezia che per far fronte alle masse di turisti previsti, ha messo in atto il biglietto a pagamento per accedere in città, una misura che se non risolverà il problema dell’ over-tourism, almeno riempirà le tasche dell’amministrazione della città metropolitana.

Un altro settore che ha vissuto una significativa rinascita nel 2023, è quello del turismo wellness. Il settore mostra una crescita costante, evidenziando un ritorno autentico all’attenzione e alla cura di sé. Le previsioni di mercato suggeriscono che questo trend continuerà a guadagnare slancio nel 2024, con un aumento della domanda da parte degli ospiti per servizi fitness, menu salutari, trattamenti termali, massaggi, lezioni di yoga e altre esperienze legate al benessere. In Friuli Venezia Giulia abbiamo appena inaugurato le versioni aggiornate e ammodernate delle terme di Grado e Arta.

Il 2023 è stato un anno di rinascita per il turismo, con diverse tendenze che hanno delineato una nuova direzione per il settore nonostante le preoccupazioni legate alle condizioni economiche e ai conflitti. Mentre il 2024 si apre di fronte a noi, con le sue incognite e promesse, possiamo guardare al futuro con ottimismo, consapevoli che l’industria turistica continua ad adattarsi e prosperare, superando definitivamente la soglia pre-pandemica di numeri e indotto legato al turismo. 

Unica preoccupazione crescente risiede nella situazione economica di molte famiglie italiane e non solo. Sappiamo però che alcuni, soprattutto nei periodi di crisi, riescono ad arricchirsi ulteriormente e  speriamo valutino l’economia circolare, rimanendo nel nostro splendido stivale, magari spendendo i loro soldi per scoprire tutti i posti che ancora non conoscono e sono meravigliosi. 

L’amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia sta cercando di far conoscere le bellezze e le opportunità presenti nella nostra zona. Fiere, promozione e comunicazione (Io sono Friuli Venezia Giulia) speriamo diano i frutti sperati. Poi ci rimane  appena il tempo di prepararci per GO!2025 capitale europea della cultura che sicuramente porterà alla ribalta mondiale Gorizia e la regione FVG, con l’inaugurazione tra meno di un anno. 

Share Button

Comments are closed.