25/03/2026

L’Istituto Internazionale di Studi Giuseppe Garibaldi ha organizzato, con il patrocinio del Comune di Pordenone e con la collaborazione dell’associazione Bersaglieri, il convegno “Il Ruolo di Garibaldi nel Risorgimento in Friuli Venezia Giulia”.
L’evento è stato presentato a Pordenone dal Gen. Pio Langella, responsabile del Museo Storico del Friuli Occidentale, e si inserisce nel quadro dei convegni programmati dall’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi” nelle varie regioni d’Italia, con lo scopo di approfondire gli aspetti identitari del ruolo dei garibaldini in terra friulana durante le vicende risorgimentali.


Per il Comune di Pordenone, presente il consigliere delegato Stefano Rossi, che ha portato il saluto del sindaco Alessandro Ciriani e dell’assessore alla cultura Alberto Parigi.
Il Gen. Langella ha inoltre ringraziato l’Amministrazione comunale che ha dimostrato interesse a patrocinare un convegno intende presentare in maniera completa l’eroe dei due mondi, mettendone anche in luce aspetti meno noti. Alcune curiosità? Partiamo dalle camicie rosse, segno distintivo di Garibaldi e delle sue truppe in Sudamerica: quel tessuto fu scelte semplicemente perché era il panno più economico, destinato ai camici dei macellai. Inoltre Garibaldi soffrì per 38 anni di artrosi, malattia che negli ultimi anni di vita lo obbligò in carrozzina, non riuscendo però a fiaccare la sua forza d’animo. Non molti sapranno che il condottiero fu anche un agricoltore esperto in economia circolare, premiato a Sassari per le sue innovazioni. Inoltre egli occupa il posto d’onore nella classifica dell’onomastica di vie e piazze con ben 4.247 intitolazioni, superando Mazzini, Verdi, Dante e Cavour. La locandina di questo convegno riporta l’immagine dell’unico monumento all’eroe presente in Friuli Venezia Giulia, eretto in piazza Garibaldi a Udine e risalente al 1886.

Il convegno si svolgerà mercoledì 3 maggio 2023 a Pordenone. Aprirà l’evento alle 10 presso la Sala convegni dell’Istituto Don Bosco il Gen. Pio Langella, delegato per il Friuli Venezia Giulia dell’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”. Seguiranno gli interventi del dott. Luigi Contegiacomo su “I Garibaldini friulani”, quello del prof. Franco Tamassia su “L’identità del Friuli Venezia Giulia e il Risorgimento. Il ruolo di Garibaldi (ottobre novembre 1864)” e quello del prof. Marco Chinaglia, docente del Liceo “Giovanni Cotta” di Legnago su “Le tentate elezioni compiute dall’impero nel 1861 in Veneto, ad Udine e in Istria”. A moderare ci sarà Giuseppe Garibaldi, nipote dell’eroe dei due mondi che porta lo stesso nome dell’avo condottiero, direttore dell’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”.
La sessione pomeridiana si svolgerà dalle ore 16 presso l’Auditorium dell’ex Provincia, in Corso Garibaldi. Prenderà la parola la dott.ssa Elena Marchi, discendente del Ten. garibaldino Alfonso Marchi e autrice del libro “Da Milazzo a Bezzecca 1860-1866, il diario ritrovato”; seguirà l’intervento del dott. Achille Ragazzoni sui “Garibaldini friulani tra i Mille e in Aspromonte” in memoria di Leandro Mais, collezionista di cimeli del Gen. Garibaldi; Riccardo Scarpa si occuperà dei “Garibaldini tra Bassa friulana e Veneto orientale”; il dott. Giuseppe Garibaldi presenterà “Qualcosa poco nota ma di grande attualità, per conoscere meglio il Generale” e, per concludere, la testimonianza del dott. Gianni Brandozzi, collezionista e curatore della mostra “Allegorie e curiosità risorgimentali”.
Presso la sala consigliare dell’ex Provincia sarà allestita una mostra tematica di allegorie e curiosità risorgimentali, con stampe, cartine geografiche, documenti originali, cronache da giornali dell’epoca, volumi e dipinti sull’impresa di Garibaldi. La mostra è curata dal collezionista Gianni Brandozzi dell’Associazione Culturale Giovane Europa.
«Mi auguro – afferma il Gen. Langella – che questo convegno possa coinvolgere molti giovani delle scuole e che la figura sempreverde di Garibaldi riesca ad essere per le nuove generazioni modello e sprone. In un momento storico nel quale i ragazzi paiono sempre meno interessati a ciò che li circonda, le vicende di quei giovani garibaldini – di cui 12 provenivano dal Friuli Occidentale – possono insegnare che grazie a coraggio, vivacità di spirito ed impegno si può contribuire a riscrivere la Storia».
La partecipazione al convegno e alla mostra è gratuita.

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