25/03/2026

Di Marco Mascioli 

Indiscutibilmente la città del Friuli Venezia Giulia più importante 2.200 anni fa. Era la quarta località italiana per dimensione. Capitale della X regione augustea e metropoli della chiesa cristiana. Il porto romano che permise la conquista dell’Europa nell’ampiamento dell’Impero Romano.  Duemila anni fa Aquileia aveva un’estensione di novanta ettari dentro le mura e circa quaranta ettari fuori le mura, per rendere l’idea circa l’estensione di Torino oggi.

Di libri su Aquileia, sulla sua storia e sulle scoperte degli anni recenti se ne sono scritti tanti, ma giacché grazie a pochi illuminati, si sta riuscendo a riportare alla luce tante parti del suo passato, come testimoniato dall’incremento del materiale esposto nel museo archeologico, la giornalista Elena Commessatti ha realizzato per Aquileia non soltanto un libro alla scoperta dei tesori archeologici, ma un viaggio culturale della “città invisibile”.

Cosa si calpesta quando si cammina oggi ad Aquileia? La basilica, gli scavi, il percorso nella città antica è sotto il piano attuale della cittadina. Poi ci si rende conto che tra i diversi rilevamenti, tra le differenti aree di scavo, tra il porto e la piazza non ci dovrebbero essere quelle ville risalenti al secolo scorso e l’unica cosa che ci può aiutare adesso a comprendere Aquilea nella sua grandezza è l’immaginazione. 

Aquileia la guida, edita dalla libreria turistica editrice Odòs nell’ambito della collana Incentro è stata realizzata con il sostegno di Fondazione Aquileia e PromoTurismoFvg. Presentata ufficialmente a giornalisti e appassionati, come una proposta di viaggio virtuale ricco di leggende, tra ritrovamenti fisici e trascrizioni storiche (nel  Commentarii de bello Gallico di Gaio Giulio Cesare).

Una raccolta di racconti che Elena Commessatti ha messo insieme da incontri con personalità del territorio che amano Aquileia e hanno pertanto voluto trasmettere i loro sentimenti e la loro visione ai lettori. Il libro è pertanto un percorso geografico – storico, ma anche artistico. 

Aquileia è un mito e come tale vivrà per sempre, ma sarà meraviglioso, oltre ogni immaginazione, scoprire nel futuro la sua vera storia. Grazie agli scavi che richiedono importanti investimenti da parte della Regione FVG e della Fondazione Aquileia, stanno procedendo le scoperte che finora, ai più accorti, ha confermato la fantasia che aiuta nella visione della storica città. 

Come in tutte le località antiche dell’Impero Romano, Aquileia non è una città orizzontale, bensì verticale. Bisogna andare fisicamente in profondità per scoprire la realtà, oltre l’immaginazione. 

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