30/03/2026

di Marco Mascioli

Incontrando la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Roberta Demartin, abbiamo avuto l’occasione di scoprire i diversi aspetti di questa istituzione privata e molte delle iniziative interessanti che possono coinvolgere chiunque. Sebbene rispettando le origini storiche evincibili dal nome, non bisogna confondere la banca con la fondazione. La Cassa di Risparmio di Gorizia, come banca, fu fondata nel 1831 dal Conte Giuseppe Thurn (della Torre) Hoffer e Valsassina e per oltre 170 anni è stato l’istituto di riferimento della provincia di Gorizia. All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, fu tra i protagonisti della ricostruzione economica e sociale dell’Isontino, particolarmente penalizzato dalla ridefinizione del confine orientale. Le famiglie, gli enti locali, i commercianti, i professionisti e le grandi imprese, poterono fare affidamento sui servizi bancari e sui supporti finanziari della CaRiGo. 

Meno di vent’anni or sono, era il 2003, a seguito di fusioni e accorpamenti, la banca di riferimento della provincia di Gorizia, prese a nominarsi Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, sotto l’egida dell’istituto Intesa – San Paolo. 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia nacque nel 1992 per effetto della cosiddetta “Legge Amato”, sancendo la netta separazione delle attività economiche e filantropiche, avviando l’attività quale ente di diritto privato, senza fini di lucro, allo scopo di perseguire esclusivamente obiettivi connessi con lo sviluppo del territorio. Sin dal 1998 iniziò il processo di dismissione delle partecipazioni di controllo detenute nella banca CaRiGo. 

La storia della Fondazione s’intreccia quindi strettamente a quella del Monte di pietà, sorto nella prima metà dell’Ottocento e proseguito dalla Banca, prima di essere curato nella Fondazione. In concreto quindi la fondazione oggi può contare sugli interessi che matura ogni anno, per investire in promozione e sostegno del territorio, attraverso bandi e concorsi, consentendo di realizzare progetti strategici per lo sviluppo economico del goriziano. 

Sono tantissimi i settori in cui la Fondazione interviene: dalla cultura all’edilizia, dal paesaggio all’industria che in modo diretto o indiretto, trovano collaborazione e supporto da parte della Fondazione CaRiGo. 

La Galleria Spazzapan a Gradisca d’Isonzo, il Giardino Viatori a Gorizia, i 15 bandi attivati tra cui “Spazio scuola”, “Lingue – Comunico con il mondo” e “Costruiamo il mio futuro”, sono alcune delle iniziative che, insieme all’edilizia popolare, l’applicazione di nuove tecnologie per valorizzare il patrimonio ambientale e culturale, le progettualità volte allo sviluppo del territorio, con particolare attenzione alla capacità di creare opportunità occupazionali per le giovani generazioni, sono alcuni degli esempi che possono descrivere la Fondazione presieduta da Roberta Demartin, che abbiamo avuto modo d’intervistare, in cui ha descritto con grande enfasi la sua visione per il futuro e con giusto orgoglio per il presente della Fondazione. 

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