28/03/2026

Di Marco Mascioli

Mentre riceviamo disposizioni, vincoli e divieti, da parte di politici che continuano a dirci cosa possiamo e cosa non dobbiamo fare, senza raccontare mai di preciso cosa stanno facendo loro per risolvere il problema della pandemia, c’è chi mantiene le promesse e mette a disposizione parte dei soldi percepiti grazie ai nostri voti, per migliorare la comunità. Le promesse elettorali, da qualsiasi partito e politico provengano, lasciano quasi sempre spazio al nulla di fatto dopo le elezioni, invece per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, una delle cose più apprezzate che sono state dette da sempre è che avrebbero utilizzato buona parte degli emolumenti percepiti per gli incarichi, per realizzare progetti concreti a favore della comunità. In Italia non eravamo abituati a gesti simili. Normalmente sapevamo solo che provvedevano ad aumentarsi gli stipendi, le indennità e i rimborsi, oltre a incrementare il numero di ministeri e relative poltrone. 

Si è parlato poco in verità del referendum che avrebbe dovuto interpellare gli italiani sulla riduzione del numero di parlamentari che si sarebbe dovuto svolgere il 29 marzo 2020, per ridurre  i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200, ma a causa del Corona Virus è stato rinviato a data da destinarsi. Non è ancora stabilita la nuova data, ma se la situazione del contagio da Covid-19 dovesse davvero migliorare, potrebbero decidere per un fine settimana in autunno. 

Possono sembrare pochi i soldi che a livello nazionale e regionale vengono restituiti agli italiani dai politici del M5S, se confrontati con le esigenze del Paese, ma se destinati ad uno o più progetti utili e concreti, possono fare davvero molto. Alcuni mesi fa hanno coinvolto gli istituti scolastici per finanziare piani di lavoro presentati da dirigenti scolastici, docenti e anche studenti, allo scopo di migliorare dal punto di vista ecologico. 

“Facciamo Ecoscuola” ora entra nel vivo, con la selezione dei progetti presentati dalle scuole di tutta Italia per ricevere fondi che saranno spesi per avviare progetti di sostenibilità ambientale.  Sono oltre 3 milioni di euro, derivanti dal taglio degli stipendi dei parlamentari e dei consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, saranno donati agli istituti per la realizzazione del proprio progetto. I più votati dagli iscritti riceveranno un contributo fino a 20.000 euro, nei limiti delle risorse messe a disposizione. Con 3 milioni si fa poco per il sistema scolastico nazionale, ma con nulla ancora meno.

La votazione dei progetti, sulla piattaforma Rousseau, è proseguirà fino alle 12 di giovedì 14 maggio: 10 degli oltre mille totali arrivano dal Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa del MoVimento, rivolta alle scuole primarie e secondarie, riguarda interventi di efficientamento energetico, messa in sicurezza degli edifici, promozione della mobilità sostenibile, iniziative di educazione ambientale, rigenerazione degli spazi e organizzazione di giornate per la sostenibilità.

La ripartizione delle risorse complessive è stata effettuata assegnando una base di 30.000 euro per tutte le Regioni, per favorire il riequilibrio territoriale. Le restanti risorse sono state, poi, distribuite proporzionalmente tenendo conto del numero di abitanti per Regione e della rappresentanza politica pentastellata di quella Regione in Parlamento. 

Nella nostra regione le donazioni ammontano a 67.531,23 euro dai parlamenti e 20mila euro dalle restituzioni dei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia. 

Share Button

Comments are closed.