23/05/2026

“Spiace doverlo dire, ma il fatto che il sito dell’INPS potesse collassare sotto il peso di centinaia di migliaia di domande era prevedibile. Siamo in apprensione per le migliaia di partite Iva del Veneto che in questa situazione potrebbero non essere in grado di presentare le domande”. Così il segretario della CNA del Veneto Matteo Ribon a proposito delle procedure online per richiedere l’indennità ‘autonomi’.

A più riprese nei giorni scorsi tutti i livelli della CNA hanno contatto l’Istituto nazionale di previdenza sociale per sottolineare il rischio di ingorghi che l’accesso al sito da parte di centinaia di migliaia di utenti tutti insieme avrebbe prodotto. Una situazione che si sarebbe potuta evitare autorizzando gli intermediari, all’invio massivo e alla cooperazione applicativa”. Secondo l’associazione degli artigiani l’INPS avrebbe potuto evitare gli intoppi autorizzando gli intermediari a spedire, semplicemente pigiando sul tasto ‘invio’, migliaia di domande. La Cna del Veneto ne ha già raccolte oltre 10mila. Non solo: grazie alla cooperazione applicativa, ovvero all’utilizzo dei programmi ad hoc di cui i patronati dispongono, la domanda sarebbe arrivata già correttamente compilata.

In un comunicato l’INPS ha chiarito che le domande possono essere presentate anche nei prossimi giorni: “Ma se la coperta è corta – chiude il segretario – è chiaro che chi prima arriva meglio alloggia. Non siamo davanti a un a lotteria dove vince chi è più fortunato: qui si parla di un sussidio che potrebbe determinare la sopravvivenza economica e lavorativa di chi lo riceve. Quello che ci auguriamo è che le rassicurazioni in arrivo da Roma, di sufficienti e ulteriori coperture, si traducano in fatti”.

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