Arriva lo stop formale della giunta comunale di Venezia alla proliferazione di attività commerciali non convenzionali.
Il divieto riguarda nuove aperture di locali per la vendita e produzione di prodotti alimentari destinati all’asporto e al consumo per strada. Una decisione presa in nome del decoro della città, messa a dura prova da un turismo eccessivo e sempre più spesso cafone. Ad essere finiti nel mirino soprattutto le rivendite di Kebab ma non solamente. Sono le varie espressioni del `food take away´, dalla gelateria alla pizza taglio, a non avere più possibilità di sviluppo nella città più bella del mondo. Una città che inizia a rispondere agli eccessi di un turismo di massa con misure draconiane. Dalle super multe a chi utilizza la città come latrina e a chi la imbratta all’ipotesi controversa di conta persone e ticket di ingresso alla città, attualmente oggetto di dibattito, anche in altre località italiane diventate un must del turismo di massa nazionale ed internazionale, come le Cinque terre.






