I primi giorni di carcere fanno tentennare la sicumera e la freddezza del giovane Mihail Savciuc,, il diciannovenne di Godega di Sant’Urbano che, dopo l’efferato omicidio di Irina Bacal, la sua ragazza incinta di sei mesi, avvenuto il 19 marzo nel bosco di Formeniga in Veneto , si diresse nella sala Bingo a Conegliano, per sfogare il suo nervosismo, giocando. Non sono state consentite misure di detenzione alternative per il giovane, che ora è rinchiuso in isolamento, dopo che altri detenuti hanno fatto capire di non volerlo tra loro. Il giovane assassino, dopo aver tenuto un atteggiamento impassibile , poi crollato dopo ore di interrogatorio, anche grazie all’intervento della sorella, unica che è riuscita a convincerlo a confessare l’atroce delitto. Mihail Savciuc, dopo giorni di carcere, avrebbe detto, “ma davvero rischio più di venti anni di carcere”?
















