29/03/2026

Il rafforzamento della collaborazione in particolare nei settori della protezione civile, dell’ambito sociosanitario, dei trasporti e delle reti di economia e l’auspicio di un rapido ingresso dell’Istria nella compagine trilaterale sono stati gli esiti principali dell’ottava assemblea del Gect (Gruppo europeo di Cooperazione territoriale) Euregio Senza Confini, di cui sono membri la Regione Friuli Venezia Giulia, la Regione Veneto e il Land della Carinzia (Austria), riunitasi a Trieste. Protagonisti dei lavori, nel Palazzo della Regione, la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, Peter Kaiser, presidente del Land carinziano, e Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, che ha guidato la seduta.

La protezione civile vivrà, grazie a Gect, un appuntamento particolarmente importante dal 14 al 17 settembre con l’organizzazione di un’esercitazione congiunta mirata alla prevenzione del rischio sismico che si svilupperà tra Osoppo, Pordenone e Gradisca d’Isonzo con un’anteprima a Venzone dal 12 al 14 e la conclusione a Palmanova. Verrà simulata la reazione a una scossa di terremoto di magnitudo superiore al sesto grado della scala Richter, nello stesso mese, come ha ricordato Serracchiani, che visse la seconda tornata di tragiche scosse del terremoto 1976 in Friuli Venezia Giulia.Ricerca di persone in montagna, crollo in galleria, evacuazione di scuole e di un quartiere saranno gli snodi dell’esercitazione cui prenderanno parte anche le Province autonome di Trento e Bolzano. Per quanto riguarda l’ambito sociosanitario, Gect punta a mettere a fattor comune alcune eccellenze di cui può beneficiare l’intera comunità interregionale, ad accrescere la cooperazione sul versante delle tecnologie “smart health” e a intensificare il lavoro comune e gli scambi di esperienza sul trattamento delle malattie croniche da invecchiamento della popolazione, secondo la filosofia di ridurre il ricovero e favorire l’assistenza domiciliare. Un’altra priorità esaminata dal tavolo di lavoro dedicato è la lotta al traffico illegale di animali anche in chiave di prevenzione della zoonosi.

A proposito di trasporti, gli sforzi del Gect si concentrano sui collegamenti ferroviari transalpini, che si vogliono favorire attraverso il partenariato pubblico-privato, e lo sviluppo di micro-filiere logistiche per la tutela della qualità dei prodotti alimentari. Altre iniziative riguardano le reti delle Camere di commercio, con la previsione di organizzare a Trieste il 29 giugno un evento sull’hi tech biomedicale e, in generale, l’attivazione di percorsi mirati ad accrescere gli scambi e i contatti per le opportunità di business. La cooperazione, come è stato chiarito nella sintesi dei lavori assembleari, sarà rafforzata anche nel settore del turismo e dell’istruzione. Per quanto riguarda l’allargamento, i tre presidenti (Serracchiani, Zaia e Kaiser) hanno convenuto sull’opportunità che la Regione istriana, da uditore, diventi membro effettivo del Gect. A tale fine Zaia, nella veste di presidente di turno, ha annunciato una richiesta ufficiale al Governo croato perché autorizzi l’Istria a entrare formalmente nel Gruppo.

I COMMENTI SUL VOTO IN AUSTRIA
L’ottava assemblea del Gect si è conclusa proprio allorché le agenzie di stampa diffondevano la notizia della vittoria di Alexander Van der Bellen nelle elezioni presidenziali austriache. Peter Kaiser, presidente del Land della Carinzia, si è detto “molto lieto” dell’esito elettorale, pur precisando che nel suo Paese “la situazione è molto difficile”. Compito del nuovo Presidente, in un’Austria divisa a metà nell’esito delle urne, ha aggiunto Kaiser, “sarà ora di andare oltre queste differenze e unire il popolo austriaco”. “Un popolo austriaco unito” è stato auspicato anche dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, che ha manifestato “un sospiro di sollievo rispetto all’esito elettorale”, perché un esito diverso “non sarebbe stato utile né per il lavoro che si sta facendo in Europa, né per la gestione dei flussi migratori, né ovviamente per i rapporti tra Austria e Italia”. In questo caso Van der Bellen, vincendo su Norbert Hofer, ha “eretto una diga rispetto all’estremismo di destra”, ha concluso la presidente del Friuli Venezia Giulia. Secondo Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, “il tema della destra che avanza in Europa è la chiara dimostrazione che è un’Europa che non funziona ed è altrettanto vero che la partita dell’immigrazione è una partita importante che ha pesato e pesa moltissimo rispetto a un’Europa totalmente latitante”.

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