10/06/2024

Un centinaio di eventi informativi e formativi sul digitale con più di 2.500 partecipanti, quasi 750

report di valutazione della maturità digitale e della sicurezza informatica delle imprese, 850 mila euro erogati sotto forma di voucher digitali per le aziende. E ancora: quasi mille azioni di orientamento e assistenza personalizzata sul digitale agli imprenditori, oltre 35 mila dispositivi digitali rilasciati e mille e 500 Spid. Il presidente Giovanni Da Pozzo si è soffermato sulle cifre dell’ultimo triennio per sintetizzare numericamente l’impegno della Camera di Commercio Pordenone-Udine nella sensibilizzazione e nell’accompagnamento delle imprese nel percorso ormai imprescindibile verso la doppia transizione ecologica e digitale. Un percorso che sarà sempre più centrale nell’azione

camerale e che si è ampliato di recente con la piattaforma SustainAbility, messa a punto con la consortile Dintec, tool di orientamento sul livello di sostenibilità che ogni azienda può eseguire in maniera semplice e veloce. L’applicazione si è rivelata uno strumento ideale anche per la misurazione della performance di sostenibilità delle aziende aderenti al marchio collettivo regionale “Io Sono Fvg”.

Proprio sul valore della sostenibilità e sul caso virtuoso del marchio “Io Sono Fvg” si è addentrato il convegno organizzato dall’ente camerale in collaborazione con le partecipate Fondazione Agrifood & Biotecnology Fvg e Ceviq e dalla Regione al Castello di Colloredo di Monte Albano. Un incontro che si è aperto con gli interventi, oltre che del presidente Da Pozzo, anche dell’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Bini, di Claudio Filipuzzi, presidente Fondazione Agrifood e Bioeconomy FVG, e Germano Zorzettig, presidente Ceviq Srl. «Il marchio ‘Io sono Friuli Venezia Giulia’ è condiviso da sempre più aziende sul territorio regionale – ha evidenziato Bini – proprio per i principi che comunica, a partire dall’applicazione del concetto di sostenibilità, intesa come ambientale, sociale ed economica. Impegnarsi nel miglioramento dei propri livelli di sostenibilità e utilizzare materie prime provenienti dalla Regione Fvg sono gli assiomi su cui si poggia il sistema del marchio. “Io sono Fvg” ha raggiunto 329 imprese agroalimentari, 822 sono i prodotti certificati e 360 imprese che di fatto vendono o promuovono prodotti certificati.

Il tool camerale SustainAbility è stato quindi approfondito poi da Alessandro Vezzil, Consulente

Dintec, ricordando che allo strumento si può accedere online tramite il sito www.pnud.camcom.it o

direttamente da esg.dintec.it (per informazioni è possibile contattare il Punto Impresa Digitale Pid della Cciaa scrivendo a pid@pnud.camcom.it). L’ente camerale ha già in programma per il 2024, inoltre, l’avvio del “Portale agevolazioni”, un ulteriore servizio a favore delle pmi che le accompagnerà nella conoscenza e nell’accesso a finanziamenti agevolati, bandi e incentivi.

Sul marchio “Io sono Fvg”, tra sviluppo, prospettive, dati e requisiti, si sono soffermati Pierpaolo Rovere, direttore Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG, Iacopo Mestroni, responsabile direzione operativa PromoTurismo Fvg, e Michele Bertolami, Direttore Ceviq.

Il marchio “Io Sono Fvg” della Regione, gestito da Fondazione Agrifood, rappresenta a livello nazionale uno degli esempi più concreti e riusciti di applicazione del concetto di sostenibilità alle imprese della filiera agroalimentare. Il marchio è concesso alle aziende che si impegnano a migliorare i propri livelli di sostenibilità e utilizzano materia prima della regione. Ceviq e Ifcq sono gli enti di certificazione incaricati dei controlli (sulla sostenibilità e sulla provenienza materia prima). “Io Sono Fvg”, come hanno spiegato i relatori, da un lato incentiva le imprese ad impegnarsi a migliorare i propri standard di sostenibilità sempre più richiesti dal mercato e dai sistemi creditizi e dall’altro rappresenta un brand identitario della Regione Fvg.

Share Button

Comments are closed.

Open