IL Consiglio regionale del Friuli Venezia GIulia ha approvato la legge regionale che rafforza la governance pubblica nel servizio idrico integrato e nel servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Tra gli obiettivi in prospettiva quello ridurre il numero delle autorità di governo e delle società di gestione sul territorio. Una norma che, però, vede slittare i suoi effetti di parecchio tempo, visto che alcune amministrazioni locali hanno provveduto a rinnovare le concessioni di gestione. Decisioni che sembrano quasi prese apposta a difesa dell’esistente. -ha commentato il consigliere Vittorino Boem,relatore della legge insieme al consigliere regionale Giulio Lauri . Comunque sia, la norma è importante – ha sottolineato l’assessore regionale Sara Vito- perchè va a rafforzare una governance pubblica oggi totalmente inesistente in tema di rifiuti e piena di criticità e differenze sul territorio per quanto attiene l’acqua. Ciò impone un cambio di passo, un
importante salto di qualità. Il tema dell’affidamento – ha spiegato ancora l’assessore – non è centrale, oltre al fatto che è la normativa comunitaria a dettare come muoversi. non è la Regione la protagonista di questa norma, ma il territorio, i sindaci, Si tratta “Un’altra riforma che maggioranza e giunta di questa Regione sono riuscite a realizzare, – aggiunge Sara Vito “in questo caso con un significativo consenso dell’aula consiliare allargato ai confini del centrosinistra”.
Vittorino Boem così commenta
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