19/08/2022

Udine, durante i giorni della kermesse delle eccellenze della conoscenza e del gusto, si è confermata culla di sapori, di cultura e di tradizioni. Le strade e le piazze della città si sono riempite grazie a un programma che ha fin da subito saputo sorprendere per vastità e profondità di interventi, incontri,

concerti e dibattiti.

Nell’edizione del 25° compleanno del Friuli Doc i visitatori, provenienti da ogni parte del Friuli Venezia Giulia, dal triveneto e da altre regioni d’Italia, dall’Austria e dalla Slovenia.

Le scelte di coinvolgere l’Università degli Studi di Udine e di riportare le rappresentanze delle vicine Stiria, Carinzia e Slovenia, hanno premiato l’Amministrazione Cittadina e hanno rappresentato il vero punto di svolta rispetto alle recenti passate edizioni.

“Andiamo ad archiviare un’edizione di Friuli Doc eccezionale, unica, che sarà ricordata sia per il record di visitatori sia per la soddisfazione dei suoi espositori.” Lo sottolinea il Sindaco di Udine Pietro Fontanini.

“Infatti, da una prima stima, possiamo dire che è stato registrato un incremento degli incassi che si aggira attorno al 20-30%”.“Il futuro della manifestazione è ancora più roseo” sottolinea l’Assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi Eventi Maurizio Franz “infatti abbiamo intenzione di potenziare ulteriormente l’attività promozionale, strutturando un piano per ampliare l’attrattiva della festa per i turisti di Paesi più prossimi da una parte e alle regioni del nord Italia dall’altra. La collaborazione fattiva con l’università degli Studi di Udine sarà sicuramente riconfermata. Un ringraziamento speciale va a quanti hanno collaborato all’ottima riuscita di questa edizione di Friuli Doc, in primis il personale operativo, ma anche i partner pubblici e privati. Già dalle prossime settimane partiremo con l’organizzazione della 26° edizione con nuove ambizioni, per fare del Friuli Doc una festa ancora più innovativa e indimenticabile”

Un’edizione che si archivia sulla spinta dell’entusiasmo e non segnata da strascichi evidenti di lamentele, che perlopiù hanno riguardato la presenza dei cantieri e l’eccessiva blindatura. Aspetti che, al di là di ogni spicciola polemica, sono osservabili dal punto di vista della positività. Soprattutto sul fronte della sicurezza, con controlli puntuali ed estesi, anche per gli obblighi derivanti dalle normative statali. Di fatto una situazione mantenuta sotto controllo durante l’intero corso dell’affollatissimo evento. Diamo conto solamente di un caso di persistente e potenziale pericolosità, a seguito di alcune telefonate che abbiamo ricevuto in redazione e che ci hanno portato a verificare di persona. Stiamo parlando dell’assembramento di persone creatosi nei pressi dell’ingresso del Barcollo (locale gettonato dai giovani udinesi) di via Mercatovecchio, a causa del prospiciente cantiere che costringeva in una strettoria una grande massa di persone in transito da e per piazza libertà.

Un groviglio umano in cui sono finiti anche bambini , cani e carrozzine, senza la possibilità di andare avanti né di tornare indietro se non a piccolissimi passi e facendo corpo unico con la folla. ( un qualsiasi imprevisto avrebbe avuto effetti disastrosi). I tentativi di regolare il traffico sono stati affidati ad un buttafuori quando sarebbe stato opportuno l’intervento di personale di sicurezza certificato o delle forze dell’ordine (vista la loro abbondanza) per garantire la fluidità del flusso.

ndr

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