12/06/2024

Nel Palazzo Municipale a Ronchi dei Legionari (Gorizia) l’associazione culturale Leali delle Notizie ha presentato la IX edizione del Festival del giornalismo. Dal 26 maggio al 18 giugno si susseguiranno 195 ospiti nazionali e internazionali, 69 incontri, 41 panel di discussione, 13 presentazioni letterarie, quattro mostre, quattro masterclass, due spettacoli, due proiezioni di film, due premi giornalistici e l’inaugurazione di una panchina.

Il Festival del giornalismo ha ricevuto anche quest’anno il patrocinio del Ministero della Cultura oltre ad aver instaurato una collaborazione con Google News.

Non mancherà inoltre la VI edizione del premio Leali delle Notizie in memoria di Daphne Caruana Galizia con cui l’associazione vuole sostenere la famiglia della giornalista maltese uccisa in un attentato il 16 ottobre 2017 sia nella ricerca della verità sul tragico delitto, sia nella lotta per la libertà di stampa nel mondo. Anche quest’anno il premio ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo.

Nell’ultima giornata del Festival si terrà inoltre l’inaugurazione di una panchina arancione dedicata a Mario Paciolla, giornalista napoletano ucciso in Colombia mentre collaborava con le Nazioni Unite come osservatore per la verifica del corretto svolgimento degli accordi di pace tra il governo e le forze armate rivoluzionarie colombiane.

Nell’edizione di quest’anno si inserisce inoltre la II edizione del premio Leali Young in memoria di Cristina Visintini. L’iniziativa è stata ideata per ricordare la giornalista ronchese nonché vicepresidente di Leali delle Notizie, scomparsa prematuramente nell’agosto 2021.

«Siamo partiti otto anni fa mettendoci in gioco e realizzando un piccolo Festival del giornalismo. Incominciare questa avventura per noi è stata una grande scommessa – ha detto il presidente di Leali delle Notizie Luca Perrino -. Abbiamo visto la nostra manifestazione culturale crescere nel tempo e intendiamo ingrandirla ogni anno sempre di più. Ci riempie d’orgoglio vedere che un piccolo centro del nord-est italiano può diventare il centro degli appuntamenti culturali dell’intera regione».

Il fondatore dell’associazione Articolo 21, Giuseppe Giulietti, è intervenuto con un messaggio: «Questo Festival è diventato un appuntamento irrinunciabile soprattutto per chi ha nel cuore l’articolo 21 della Costituzione. Nel tempo il Festival è cresciuto, scovando i talenti, premiando i giovani e il giornalismo d’inchiesta. Non bisogna dimenticare che la comunità di Ronchi dei Legionari è diventata anche il luogo dove si invoca verità e giustizia per Giulio Regeni, per Antonio Megalizzi e per Mario Paciolla. Ronchi dei Legionari si conferma una delle grandi capitali non solo della libertà di informazione ma anche della tutela della dignità dei singoli e della comunità».

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