30/11/2022

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A Udine lo conoscono tutti, almeno di fama. Molti continuano a chiamarlo “Vice” dato che per dieci anni ha ricoperto il ruolo di vice Sindaco dal 2003 al 2013 mentre nel 2018, anno della disfatta generale della sinistra, ha perso al ballottaggio la corsa per diventare Sindaco di Udine raggiungendo “solo” il 49,63%. Oggi il suo impegno prosegue con l’incarico di consigliere regionale. 

Poi c’è stata l’attività calcistica di Martines che sin da giovanissimo gli ha regalato tante soddisfazioni, vincendo i campionati del mondo di calcio studentesco nel 1981 con l’istituto Malignani e facendo parte del settore giovanile dell’Udinese Calcio. Ma questo fa parte della facciata nota di chi da tanti anni si presenta alle elezioni raccontando se stesso e le sue idee. 

Gli occhi di Vincenzo Martines lasciano trasparire espressioni metaforiche di contenuti umani che esterna nella scrittura, utilizzando peculiari schemi ritmici e stilistici. Martines poeta con una montagna di versi già pubblicati in diversi libri. L’ultimo uscito s’intitola l’Arte di Sopravvivere e consente riflessioni importanti che, sebbene inevitabilmente generate dalla sua sensibilità, possono essere vissute in prima persona dal lettore. 

La poesia per lui è il momento in cui si realizzano individualmente e si rendono intelligibili le possibilità creatrici e suggestive delle intuizioni e della fantasia. Approfittando del tempo migliore, quello in cui possiamo staccare la spina e impossessarci della nostra vita, realizzando i nostri desideri o solo trascrivendo i nostri sogni, rendendoli fruibili e condivisibili a chiunque voglia partecipare alle parole, alle ispirazioni, idealizzazioni, illusioni, variamente sentite nell’ambito della vita e dell’esperienza singolare. A differenza dei romanzi che consentono al lettore curioso di conoscere fatti che non lo riguardano e storie vissute da altri, magari scritte con leggerezza e comprensibili solo grazie al lavoro di un correttore di bozze neppure menzionato, incredibilmente le poesie ci permettono di riflettere su noi stessi, indossando le parole come un abito su misura. 

Scrivere e leggere poesie accomuna gli esseri umani, le loro passioni perché l’arte poetica è la bellezza, il romanticismo e l’amore, cioè le cose essenziali che ci tengono in vita e, come dice l’autore, ci fanno vivere bene. Sopravvivere, ma nel senso di vivere sopra. 

Pochi giorni fa ha presentato il suo libro “L’arte di sopravvivere” a Udine, al caffè Caucigh con Rocco Burtone, in occasione dei venerdì sera con musica e “11 minuti un libro”. 

Marco Mascioli 

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