25/09/2022

Di Marco Mascioli

Pierina Gallina e il suo ultimo libro scritto durante la pandemia, spinta dalle emozioni forti che la paura, unita alla reclusione da Lockdown, hanno lasciato emergere nella sua mente di nonna, sempre alla ricerca di nuove fiabe da raccontare ai nipoti, trasmesse tramite il web attraverso registrazioni audio. Letture dei suoi scritti, interpretate dalla voce dell’autrice. 

Non si potrà mai più dimenticare il Covid e le sue conseguenze nefaste, ma Pierina Gallina vorrebbe rimanessero anche le cose buone, gli aspetti positivi sorti in quest’anno. Così le fiabe sonore ora rimarranno nel suo sito internet www.pierinagallina.it/AudioFiabe e i testi pubblicati in un libro dal titolo “Un anno da fiaba”.

Si tratta di un’edizione speciale, con copertina importante, ma soprattutto con tante immagini, una per ogni fiaba. Si tratta di quadri bellissimi, realizzati da pittori nazionali che hanno voluto partecipare al progetto di Pierina Gallina, in alcuni casi addirittura realizzati o modificati appositamente, oltre ad alcune foto, ma il dipinto in copertina, con il volto di una bimba dagli occhioni grandi, dell’udinese Carlo Stragapede, non passa certo inosservato. 52 fiabe, una per ogni settimana dell’anno e come i giorni del Lockdown, che consentiranno a tanti bambini di condividere i sogni di Pierina, fatti di personaggi intriganti, curiosi e alle volte avventurosi.  

La presentazione del libro Un anno da fiaba si è tenuta presso una villa a Camino al Tagliamento (UD), quasi di fronte la farmacia, risalente agli anni ’40, che Ad Smets e Siaak Verweij (noti anche come AD & JACK oppure Adriano e Giacomo) olandesi di origine ma ormai italiani da tanti anni, hanno acquistato e iniziato la ristrutturazione con la spinta del mecenatismo. Residenza che fu fondamentalmente agreste sino all’abbandono di alcune decine d’anni fa. Solo due forestieri potevano notare le potenzialità di questa residenza, che con un profondo restauro e le modifiche alle destinazioni d’uso degli immobili, stanno trasformando in suntuosa dimora, due sale espositive al posto dei fienili, una cucina professionale e una sala per rinfreschi al posto della porcilaia e della stalla. 

Alcune rifiniture devono ancora esser fatte e in una vecchia casa così grande, è notorio, i lavori non finiscono mai, ma già ospitano due esposizioni, una dedicata a Pierina Gallina con alcune delle opere riprodotte nel libro che ha presentato e nell’altra sala dipinti e sculture dell’udinese Marino Salvador per la mostra “Festival del colore”. 

L’ingresso della dimora è principesco, soprattutto da quando hanno posizionato alcune statue nel vialetto d’accesso, ma il visionario progetto d’abbellimento comprende palme e bambù, con alberi e piante che impreziosiscono il parco di circa 7.000 metri quadri che circonda la villa. 

Villa Valetudine e l’omonima fondazione, prendono il nome da una parola d’italiano di cui pochi ricordano significare salute. Per quanto arcaica, si trova ancora nei dizionari e nel Convivio, il sommo poeta Dante scrisse: riluce in essa le corporali bontadi, cioè bellezza, fortezza, e quasi perpetua valitudine

Tornando alla prima presentazione del libro di Pierina Gallina, sabato 12 giugno con due eventi in Villa Valetudine, abbiamo avuto il piacere di ascoltare delle fiabe lette e interpretate da bambini, ragazzi e adulti. Affascinanti e coinvolgenti, fanno bene anche ai grandi, ma soprattutto l’acquisto del libro farà qualcosa per chi ne ha bisogno, infatti anche il ricavato di questo libro sarà devoluto all’associazione ALPI (Associazione Allergie e Pneumopatie Infantili) associazione senza fini di lucro (ONLUS) creata da genitori, pazienti e medici che si occupano di allergie e malattie respiratorie dei bambini, il cui presidente Mario Canciani era presente alla presentazione in villa Valetudine. 

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