23/02/2024

Che bella consuetudine sarebbe girare l’angolo di una qualsiasi strada cittadina e trovarsi, praticamente a sorpresa, ma quasi sempre, un cartello che vieta temporaneamente il traffico delle automobile per far posto a qualche tavolo in legno stile sagra, a qualche bancarella di prodotti fatti a mano da volontari, una banco mescita e una cucina da campo dell’associazione nazinale alpini e della Protezione civile e magari anche un coro alpino a far da compagnia. Citiamo ad esempio, perchè altri lo seguano, l’happening di strada che i giovani gestori di un’osteria-trattoria, ed è giusto citarla, il Fari Vecio, il faro vecchio, che si trova in una via del centrale e storico Borgo Grazzano di Udine, ha voluto organizzare per raccogliere fondi a beneficio dell’ospedale Burlo Garofolo di Trieste, con il contribto dell’azienda vitivinicola Subida di Monte, l’appoggio istituzionale del comune di Udine di alcuni personaggi della politica locale. Il coro alpino Ardito Desio di Palamanova ha intonato celebri canzoni della tradizione, alpini dell’ANA a spignattare e mescere dietro il banco, un banchetto di piccoli lavori realizzati in feltro. Tutto abbracciabile in un colpo d’occhio. La morale di questa, se vogliamo piccola  iniziativa, sta nella grandezza degli obiettivi. Va anche considerato che iniziative come questa, ispirata ed organizzata da un piccolo imprenditore, se moltiplicate diventano un canale di finanziamento integrativo per cause nobili, un modo per vivacizzare il contesto urbano, per aggregare le persone, senza la pretesa dei numeri da stadio ad ogni costo.

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