10/06/2024

“La nuova sede del Dipartimento di area medica dell’Università di Udine è un progetto articolato che porta valore al territorio; è un intervento nato su iniziativa dell’ateneo che l’Amministrazione regionale ha da subito sostenuto. Completerà questo progetto visionario, che ha visto la posa della prima pietra mercoledì 10 gennaio, la creazione di un nuovo studentato destinato alla sola area medica per il quale, oltre alle avanzate interlocuzioni ci sono già i fondi a disposizione”.

Lo ha detto, accanto all’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, intervenendo alla cerimonia della posa della prima pietra per realizzare nell’area esterna dell’ex convento dei Cappuccini in piazzale Kolbe la nuova sede del Dipartimento di Area medica dell’Università di Udine che ospiterà i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e delle Professioni sanitarie. “La posa della prima pietra di questa struttura – ha dichiarato Riccardi – ha una visione di futuro e di prospettiva per dare risposte alle esigenze del settore: offre spazi e soluzioni al capitale umano, elemento centrale e anche il più esposto nel sistema sanitario e permetterà non solo di valorizzare i nostri giovani, le loro capacità ma renderà ancora più attrattiva la professione del sanitario. La Regione ha quindi sostenuto la scelta dell’Università inserita in una strategia complessiva che deve rimettere il tema delle risorse umane al centro della politica: dobbiamo motivare le persone e creare le condizioni affinché possano scegliere le discipline sanitarie”.

Un passaggio dell’intervento di Riccardi ha riguardato la questione del numero chiuso a Medicina “che – ha detto – non è la spiegazione alla carenza dei medici. Le semplificazioni sul tema non aiutano, credo invece che il numero chiuso debba essere coerente con le capacità dei sistemi della formazione e dei professionisti di garantire ai giovani adeguati percorsi formativi”.

Rosolen ha invece sottolineato l’impegno della Regione a fianco dell’ateneo e del Comune di Udine nella programmazione sugli interventi legati al sistema dell’edilizia e sul tema delle residenze universitarie e ha ringraziato in particolare il direttore generale di Asufc e il rettore che “da subito, hanno coinvolto l’Amministrazione regionale nella definizione di una progettualità complessiva di spazi di didattica e accoglienza importanti per rispondere alle esigenze del territorio”.

A firmare il progetto e a curare la direzione lavori della nuova sede, che sorgerà su un’area libera di 33.742 mq limitrofa a piazzale Kolbe e ospiterà un complesso di 7.000 mq., è Progetto CMR di Milano mentre l’impresa aggiudicataria è Ici soc.coop arl di Ronchi dei Legionari.

Dal punto di vista funzionale il complesso è articolato in due edifici distinti: il primo, su due piani, destinato alle aule per la didattica e il secondo, su tre piani, come sede dipartimentale e dei laboratori di ricerca. I laboratori didattici, in continuità con il corpo aule, sono collocati ai piani interrato e terra e hanno accesso controllato, mentre i laboratori di ricerca sono accessibili mediante zone filtro. Al piano secondo sono collocati gli studi dei docenti articolati in base ai diversi settori disciplinari del Dipartimento.

L’intervento, del costo complessivo di quasi 20 milioni di euro, ha lo scopo di dare più spazio alla didattica e di trasferire i laboratori presenti negli edifici esistenti in spazi moderni e più adatti ad ospitare attività ad alto contenuto tecnologico. IL nuovo complesso includerà, tra l’altro, 8 aule (di cui 3 da 200 posti) per una capienza complessiva di quasi 1.000 posti a sedere, circa 70 laboratori, circa 60 uffici tra studi e open space e avrà, oltre all’attuale accesso su via Chiusaforte, un nuovo ingresso su via Ristori. L’opera sarà realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Ministero dell’Università e della Ricerca. La cerimonia benedetta dal vicario generale, monsignor Guido Genero, ha visto intervenire, fra gli altri, il rettore Roberto Pinton, il sindaco di Udine Alberto De Toni, il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale

Denis Caporale e il Ceo e founder di Progetto CMR di Milano Massimo Roj.

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