11/08/2022

Una gran bella iniziativa quella che  l’Associazione Amici Valbruna riserva agli ospiti nelal giornata di domenica 1° settembre. Meriterebbe l’affollamento, per compensare il congenito virus dell'”ignoranza storico funzionale” che accompagna buona parte dell’umanità odierna.

Quindi, un vero e proprio viaggio attraverso la storia della val Saisera e dalla val Canale ( non valli anonime e qualunqui per la storia) Un viaggio caratterizzato non solo da costruzioni ancora oggi visibili, ma anche da storie e anedddoti a volte sconosciuti al grande pubblico. Per questo motivo domenica 1 settembre, l’associazione “Amici di Valbruna” guidata dallo storico Davide Tonazzi – -ha ideato Un passaporto per la Storia: una speciale camminata con ritrovo alle ore 9 presso il bar “Saisera Hütte” in Val Saisera, che permetterà a tutti di viaggiare idealmente nel tempo alla “ricerca” dei protagonisti della storia.

Un viaggio attraverso gli ultimi settantacinque anni della variegata storia della Valcanale. Una presa di coscienza con aneddoti raccontati dalla viva voce di figuranti che vestiranno i panni di molti dei diretti protagonisti che nell’ultimo secolo hanno segnato le vicende della zona. A ogni ppartecipante sarà anche consegnato un “passaporto per la Storia”: uno speciale lasciapassare che consentirrà di superare i “confini” delle varie epoche e che diventerà uun personale souvenir che ognuno potrà portare a casa.

 Grazie alla collaborazione con le associazioni “Amici della Fortezza di Osoppo”, “Friuli Storia e Territorio”, “Gruppo di ricerca storica Isonzo”, “I Grigioverdi del Carso”, “Landscapes Paesaggi Alpini in Valcanale”, “Quello che le montagne restituiscono”e”Tergeste Historica”, i partecipanti a “Un passaporto per la Storia” infatti, si potranno incontrare un soldato austroungarico e uno appartenente al Regno d’Italia che in Val Saisera si fronteggiarono durante la Prima Guerra Mondiale; un militare italiano e uno tedesco risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e uno tra i primi inglesi che giunsero in Valcanale post evento bellico. Spazio sarà dato anche agli apppartenenti delle diverse divisioni statunitensi (10ma da montagna, 88ma di fanteria “Blue Devils” e TRUST) che qui stazionarono fino al 1954. La parte finale di questo incredibile viaggio nella Storia sarà dedicata all’Esercito Italiano e al lavoro che i nostri militari fecero prima di “selezione” dei vari bunker presenti sul territorio così da scegliere i più opportuni da riadattare a opere difensive durante la Guerra Fredda, poi il loro mantenimento in funzione e infine, venuto meno il pericolo di un’eventuale invasione da parte deelle truppe del Patto di Varsavia, la loro dismissione e chiussura.

LA MOSTRA E IL“FORTINO DEGLI AMICI”

La passeggiata si chiuderà poi all’iinterno del “Fortino degli Amici”: un’opera diffensiva realizzata per la Prima Guerra Mondiale e data ora in concessione agli “Amici di Valbruna” che hanno provveduto a risanarla mantenendone però inalterato il fascino. Qui, oltre a un rinfresco finale, sarà possibile non solo intrattenersi con ogni singolo figurante, ma anche visitare una mostra realizzata add hoc per l’evento e che illustra la storia della Valcanale dal  1915 al 1990.

Per informazioni Associazione Amici Valbruna

Share Button

Comments are closed.