27/09/2022

La regola per la quale le mozioni presentate nel consiglio comunale di Udine vengono discusse con la scusa di ottimizzare le spese, sulla base del loro ordine di presentazione, indipendentemente dall’importanza e dall’urgenza, oltre togliere l’unico spazio istituzionale dove le opposizioni possono portare le proprie ragioni, non tiene conto delle richieste provenienti dalla città. Lo ribadisce Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord a palazzo D’Aronco e presidente regionale del Carroccio. Egli lamenta che vanno in discussione mozioni della primavera scorsa quando ci sono urgenze che andrebbero tenute in considerazione, come la mozione che prendendo le parti di 1300 firmatari di un appello contro il degrado, sollecita controlli sistematici negli appartamenti. Nell’ultimo consiglio comunale, questa mozione ha ricevuto il no compatto – sottolinea Pittoni – della maggioranza di centro sinistra.

«La questione – spiega Pittoni – della verifica periodica di chi abita realmente gli appartamenti e se vengono rispettati gli standard di legge, è particolarmente sentita in questo momento, come dimostrano le firme raccolte. Sarebbe quindi il caso di affrontare subito il problema. Abbiamo proposto un coordinamento tra Forze dell’ordine, Polizia locale, Azienda per l’assistenza sanitaria e Servizio edilizia privata, per più efficaci controlli nei quartieri con particolari criticità.

Share Button

Comments are closed.