14/05/2024

TRIESTE – Approda a Trieste, nell’ambito della Stagione Cameristica “Cromatismi 2.0. La Chamber Music al Miela”, una delle pianiste più amate del nostro tempo, l’ucraina Anna Kravtchenko, artista capace come pochi altri di alimentare l’empatia con il pubblico in sala, grazie ad interpretazioni appassionate e coinvolgenti. Non a caso scrive di lei il New York Times che “attraverso le sue interpretazioni poetiche e il suono luminoso della sua tastiera può portare gli ascoltatori alle lacrime”.

. Con un recital dedicato a pagine di Brahms e ad alcune delle più rappresentative partiture romantiche di Schumann, Anna Kravtchenko, vincitrice a soli 16 anni del prestigioso Premio Busoni con verdetto unanime della Giuria, torna a Trieste mercoledì 4 ottobre, per un recital in programma al Teatro Miela di Trieste alle 20.30. Biglietti presso TicketPoint Trieste, dettagli sul sito acmtrioditrieste.it. La Stagione 2022 dell’Associazione Chamber Music, curata dal direttore artistico Fedra Florit, è sostenuta dal MIC – Ministero della Cultura con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Banca Mediolanum, Suono Vivo – Padova, Fondazione Casali e Zoogami.

Il concerto di Anna Kravtchenko proporrà dunque alcune memorabili pagine di Schumann, con gli assoli pianistici Gesänge der Frühe op.133 nei quali traspare il tipico modo di comporre dell’autore, fatto di slanci ardenti e di improvvisi ripiegamenti, di impeti, tenerezze e varietà armonica così come nei 3 Fantasiestücke op.111, tanto amati da Clara Schumann per il loro incedere grave e appassionato. Sempre di Schumann, e riletta da Franz Liszt, è Widmung op.25, la prima canzone del ciclo “Myrthen” composto nel 1840, una delle più luminose del repertorio romantico. E infine ecco la Sonata in fa minore op.5 n.3 di Johannes Brahms, fatta di rigore, grandezza, proporzioni sinfoniche, gusto del dramma e intensa cantabilità.

Definita dal quotidiano olandese Het Parool “il miracolo della tastiera”, Anna Kravtchenko si impone nel panorama del pianismo internazionale dopo aver vinto nel 1992 il primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni”. Nel corso della sua carriera ha suonato per le maggiori istituzioni musicali internazionali, come la Philharmonie di Berlino, la Goldener Saal del Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam nella “Meesterpianisten serie”, la Tonhalle di Zurigo, la Sala Verdi di Milano per le “Serate musicali”, per citarne alcuni. Si è esibita, inoltre, in Giappone, in Sud Africa, negli Stati Uniti e in Canada. Ha suonato con importanti orchestre italiane e straniere, tra le quali la BBC Philharmonic Orchestra, la Swedish Radio Symphony, la Baltimora Symphony Orchestra, Bayerischer Rundfunk Orchestra, l’Orchestra da Camera di Losanna e molte altre, collaborando con numerosi direttori tra i quali G. Albrecht, D. Gatti, J. van Zweden, A. Wit, W. Weller, G. Pichler, J. P. Tortelier, A. Shelley, R. Gotoni, D. Sitkovetsky, P. Kogan, M. Brabbins, V. Sinaiski, J. Swensen, G. Pehlivanian, N. Alexeev, H. Wallberg, M. Eichenholz, P. Vronsky, G. Rath, H. Wallberg, S. Soltesz, C. Mandeal. Attiva anche nella musica da camera, si è esibita al fianco di Enrico Dindo, Pavel Berman, Sergej Krylov, Georg Hoertnagel, Stefan Milenkovich, Ole Edvard Antonsen. Nel 2006 ha registrato un CD per la Decca Records, con un programma interamente dedicato a Chopin. Nello stesso anno Anna Kravtchenko ha vinto negli USA l’International Web Concert Hall Competition. Il suo CD per la Decca dedicato a Liszt è stato recensito con cinque stelle e ha ricevuto l’assegnazione del titolo “CD del mese” sulle principali riviste italiane comprese Amadeus, Classic Voice, Suonare News e Musica. Anna Kravtchenko, dopo essere stata docente per ben 15 anni presso l’Accademia Pianistica di Imola, dal 2013 è docente di Pianoforte presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano.

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