26/11/2022

Il weekend ha un cuore bio. Il 6 ottobre 2013 Trieste ospita la XIV edizione della “Biodomenica”, l’evento nazionale che AIAB, Associazione italiana per l’agricoltura biologica, dedica ai migliori prodotti biologici italiani. L’iniziativa, coordinata da AIAB-FVG in collaborazione con Legambiente, Coldiretti e Bioest, animera’ l’intera domenica in piazza Sant’Antonio Nuovo. Da tutta la Regione arriveranno produttori bio, associazioni ambientaliste, fattorie didattiche e aziende agrituristiche, che animeranno un mercato di prodotti bio rigorosamente di stagione. Durante la giornata ci saranno anche momenti di discussione, di approfondimento e di gioco. L’edizione 2013 della “Biodomenica” è dedicata ad un tema di estrema attualità, soprattutto nella nostra Regione: i rischi legati all’introduzione degli OGM in agricoltura. A quasi 20 anni dall’arrivo sul mercato del primo
Organismo Geneticamente Modificato, il pomodoro Flavour Savour – creato per avere una vita commerciale più lunga.
I dati confermano che tale tecnologia non ha mantenuto le attese previste: le rese non sono superiori, i redditi degli agricoltori non migliorano, la qualità dei prodotti non cambia mentre i benefici nutrizionali sono nulli.
Il biologico rifiuta con forza l’utilizzo degli OGM in agricoltura ed è invece dimostrazione concreta di come si possa fare agricoltura senza di essi. La “Biodomenica” 2013 è l’occasione per sottolineare la necessità di un impegno costante di consumatori, agricoltori ed amministratori per combattere le logiche dell’industria agroalimentare e valorizzare un’agricoltura che fa bene a tutti. E il binomio ambiente-economia è il secondo tema portante di questa “Biodomenica”: il biologico come strumento per sviluppare la green economy. I dati dimostrano che in Italia al cibo sano e di qualità non si rinuncia.
Secondo l’ultima rilevazione del Panel famiglie ISMEA/GFKEurisko, nel primo semestre 2013 la spesa bio ha registrato un incremento dell’8,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un giro d’affari complessivo che supera i tre miliardi di euro l’anno (dati FIBLIFOAM). E in Regione? L’ultimo rapporto SINAB, “Bio in cifre 2012”, riporta che le superfici coltivate con metodo biologico in Friuli Venezia Giulia hanno raggiunto 3567 ettari, con un +0,8% rispetto al 2011 e un forte sviluppo della viticoltura bio (+27%).
Quest’anno la “Biodomenica” festeggia anche i 25 anni di AIAB, nata a Torino nel 1988 con un obiettivo, più vivo che mai dopo un quarto di secolo: rappresentare produttori, tecnici e cittadini che volevano e vogliono esprimere un diverso rapporto tra uomo e terra e tra produttori e cittadini.

Fonte: Ufficio stampa AIAB-FVG

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