500 operatori al Teatro Candoni per la Summer School 2026 di LeggiAMO 0-18 FVG, dedicata alla cura delle relazioni
Tolmezzo si è confermata capitale della formazione della promozione della lettura in Friuli Venezia Giulia. Ben 500 tra docenti, bibliotecari e bibliotecarie, educatrici ed educatori, pediatri/e, operatori e operatrici sociosanitari hanno fatto tappa oggi al Teatro Candoni per la Summer School di LeggiAMO 0-18 FVG, evento progettato per aggiornare e sensibilizzare i principali attori della filiera del progetto regionale che, nel 2025, ha coinvolto complessivamente ben 90 mila tra giovani, insegnanti e cittadini della regione.
I saluti istituzionali
La giornata si è aperta con i saluti del vicesindaco di Tolmezzo Laura D’Orlando e dell’Assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione e Ricerca Alessia Rosolen, che ha sottolineato il valore della formazione degli insegnanti:

“Donando il proprio tempo per la formazione dei nostri giovani, gli insegnanti possono modificare la percezione del mondo e i comportamenti futuri dei nostri ragazzi in un mondo in continua evoluzione. La scuola, con la sua programmazione, è il luogo perfetto dove dare tempo alla lettura, che ci mette nella condizione di entrare dentro un testo creando nuove relazioni.”
Nel pomeriggio ha portato il proprio saluto anche l’Assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione civile Riccardo Riccardi:
“La lettura è un alleato importante e consente d’intervenire a migliorare le condizioni di salute delle persone. La cura prevede spesso di superare le difficoltà solo con interventi sanitari, che sono insostituibili, ma in una società come la nostra, dove si ha sempre più a che fare con la cronicità piuttosto che con i casi acuti, la vita deve andare avanti e ha a che fare con dinamiche come la relazione.”

Gli interventi
Il programma è entrato nel vivo con Pierdomenico Baccalario, una delle firme più note e amate della narrativa italiana per ragazzi e ragazze, che ha introdotto i lavori con un intervento dedicato al tema Prendersi cura.
È seguita la relazione della neuroscienziata Teresa Farroni, professore ordinario all’Università di Padova – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e Socializzazione, sul tema Neuroni narrativi: lettura, creatività e cura delle relazioni nello sviluppo del cervello sociale.
Nel pomeriggio, importanti comunicazioni sono arrivate dal panel dedicato a Farmaci, narrazioni e relazioni per riprendersi la vita, un dialogo che ha visto protagonisti:
- Maurizio Mascarin – direttore dell’Oncologia radioterapica del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano
- Alessandra Merighi – docente all’istituto Flora di Pordenone
Insieme, dal 2007, hanno dato vita a percorsi di lettura e scrittura dedicati ai pazienti dell’Area Giovani del CRO, prima esperienza in Italia di cure specializzate per adolescenti e giovani adulti. Il CRO, assieme all’istituto Flora e ad ASFO, è partner del progetto La cultura che cura, inserito nel programma di Pordenone Capitale della Cultura 2027.
Il gran finale
A chiudere la giornata la lectio della fisica, divulgatrice e scrittrice Gabriella Greison, narratrice di meccanica quantistica nota come “la rockstar della fisica” per la sua capacità di trasformare formule ed equazioni in storie capaci di parlare a tutti. La lunghezza d’onda delle relazioni. Come le connessioni ci cambiano, ci fanno crescere e tengono insieme una comunità è stato il filo rosso del suo intervento.
Il Mercato dei libri
Durante la pausa pranzo si è aperto il Mercato dei libri, curato dalla libreria tolmezzina Il Fiammifero, con una selezione dei volumi della biblioteca civica Adriana Pittoni di Tolmezzo.
📍 Dove: Teatro Candoni, Tolmezzo
🌐 Info e dettagli di progetto: leggiamofvg.it







