24/09/2022

Sono stati sottoscritti a Trieste, nella sede della Regione Friuli Venezia, i contratti di finanziamento – per complessivi 600 milioni di euro – che la Banca europea per gli investimenti (Bei) e la Cassa depositi e prestiti (Cdp) hanno messo a disposizione di Autovie Venete per il completamento dei lavori di realizzazione della terza corsia della A4.

L’opera, per la sua valenza strategica, è stata inserita nel piano di rilancio degli investimenti del presidente della Commissione europea Juncker.
Un’operazione complessa , che comprende le due precedenti linee di credito messe a disposizione da Cassa depositi e prestiti per complessivi 300 milioni e il nuovo finanziamento
della Bei.

La firma dei documenti finali è avvenuta alla presenza della stampa, nel corso dell’incontro di illustrazione promosso dalla presidente del Friuli Venezia Giulia e commissario per l’emergenza sulla A4 Venezia-Trieste Debora Serracchiani, insieme ai firmatari, il vicepresidente di Bei Dario Scannapieco, Antonella Baldino, chief business officer di Cassa depositi e prestiti, e Maurizio Castagna, presidente e amministratore delegato di Autovie Venete.

imageIl primo finanziamento negoziato con la Cassa depositi e prestiti è stato sottoscritto nell’aprile 2011 per un importo di 150 milioni, rinnovato una prima volta nell’ottobre 2012 per essere poi esteso – nell’aprile 2014 – fino al 31 dicembre 2017. Nell’ottobre 2015 la durata è stata ancora prorogata fino al 31 dicembre 2020 e, inoltre, è stato stipulato un nuovo contratto per ulteriori 150 milioni di euro con la stessa scadenza temporale. Nel frattempo la contrattualizzazione e l’avvio dei
lavori per il terzo lotto Alvisopoli-Gonars e per il primo sub-lotto del quarto lotto (Gonars-Nodo di Palmanova), nonché una serie di attività da parte del commissario per l’emergenza Debora
Serracchiani che porteranno all’avvio di ulteriori interventi, hanno reso necessario il reperimento di risorse aggiuntive.

Per attualizzare e rendere omogenee le condizioni di tutti e tre i finanziamenti (le due linee di credito Cassa depositi e prestiti e il finanziamento Bei) è stato così predisposto un
unico “maxi finanziamento”, suddiviso in due contratti, firmato dai rappresentanti di Bei, Cdp e Autovie Venete. Un risultato importantissimo che consentirà alla Concessionaria di
realizzare, oltre al terzo lotto e al primo sub-lotto del quarto, anche quelli fra Alvisopoli-Portogruaro (primo stralcio del secondo lotto), fra il Nodo di Palmanova-Casello di Palmanova (secondo sub-lotto del quarto lotto), l’intervento previsto sul casello del Lisert nonché l’anticipazione dei lavori del secondo e terzo stralcio del secondo lotto (cavalcavia, espropri, interferenze e le barriere fonoassorbenti).

La sigla dei maxifinanziamenti destinati alla terza corsia dell’asse autostradale
Venezia-Trieste, che segna il primo intervento nazionale della nuova piattaforma sulle grandi infrastrutture Bei/Cassa depositi e prestiti, premia “un’infrastruttura realmente strategica non
solo per il territorio regionale ma proprio in un’ottica di integrazione europea”.

Lo ha affermato Antonella Baldino, chief business officer di Cdp. L’operazione sulla terza corsia della A4, ha aggiunto Baldino, “è un esempio per altre iniziative che potranno essere realizzate in
Italia tra Cassa e Bei”.

Il vicepresidente della Banca europea per gli investimenti Dario Scannapieco ha ricordato che il perfezionamento dell’accordo non è un intervento isolato, ma s’inquadra in un “rapporto consolidato” con il Friuli Venezia Giulia.

“Con la presidente della Regione – ha reso noto il vicepresidente Bei – abbiamo parlato della possibilità di rinforzare il nostro supporto alle pmi della regione ma anche delle altre opere di
rinnovamento urbano che riguardano il porto e l’area vicina”.

Il presidente e amministratore delegato di Autovie Venete, Maurizio Castagna, ha
parlato di “contratti “taylor made”, sartoriali, tagliati su misura per un cliente particolare, che si trova in una situazione particolare (con concessione ormai prossima alla scadenza)”.
Contratti confezionati “da sarti di primordine – ha detto Castagna -, Bei e Cdp, soggetti istituzionali molto rigorosi nel dare merito di credito a iniziative e a beneficiari”.

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