22/02/2024

Un incontro tutto dedicato al mondo delle percussioni quello che si è svolto al Teatro dei Piccoli a Flambro di Talmassons (UD). Organizzato dalla scuola di musica Ziqqurat, con l’introduzione a cura del presidente Antonio Le Noci e l’approvazione da parte dell’amministrazione comunale con il Consigliere delegato ai lavori pubblici e biotopo Daniele Cinello. I maestri hanno accompagnato grandi e bambini alla scoperta dei diversi suoni di congas, bongos, timbales, cajon, shaker, tambourine, cymbals, chimes, hangdrum, ecc., in un viaggio ideale dall’Africa all’America Latina. Racconti e musica dal vivo grazie agli esempi live di melodie da Santana a Pino Daniele che hanno generato la pelle d’oca negli adulti, eseguite con una super band composta da Massimo Orselli (percussioni), Claudio Madeddu (batteria), che hanno anche intrattenuto il pubblico spiegando il mondo delle percussioni e l’importanza nonché la provenienza dei vari “tamburi”. Accompagnati da Marco Baldi alla chitarra ma senza voce per una temporanea afonia, ha lasciato il compito alla docente della Scuola di musica Ziqqurat, Daisy De Benedetti, che ha estasiato con la sua voce. Completavano l’opera Geremy Serravalle alle tastiere e Gian Piero Cescut al basso elettronico. 

Parlando con i musicisti della serata ho scoperto che tutti hanno iniziato a suonare all’età di sei o sette anni. Per lo più seguiti da un docente professionista, sono stati preparati per l’iscrizione al conservatorio e hanno solfeggiato tanto, prima di sfogarsi con gruppi e band di musica moderna. La differenza tra chi s’inventa chitarrista o batterista perché gli strumenti emettono suoni quando li tocchi e chi conosce veramente la musica ed è in grado di affrontare qualsiasi esecuzione, dalla musica classica al rock, dalla musica etnica africana alle canzoncine italiane. Questo dovrebbe essere indicativo per comprendere che non si è mai troppo giovani per iniziare.

Si è trattato di uno spettacolo incredibile con questi musicisti che, sin dal primo suono, hanno lasciato trasparire le loro competenza. Interpretazioni da brivido e narrazioni molto accattivanti, che hanno consentito a tutti di scoprire le peculiarità dei singoli strumenti e la quantità di “oggetti sonori” utilizzati dai percussionisti nei vari Paesi del mondo.

Prima di uscire, al termine dell’evento, hanno consentito ai bambini presenti, alcuni vestiti per carnevale, di utilizzare le percussioni e la batteria. In quel momento abbiamo compreso con chiarezza per quale motivo non sono molti i genitori favorevoli ad acquistare tali strumenti per le abitazioni. 

Marco Mascioli 

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