13/05/2024

A seguito della derubricazione dell’accusa di truffa e dell’archiviazione di gran parte delle accuse da parte della magistratura, l’imprenditore Massimo Blasoni, azionista di maggioranza della catena di case di riposo Sereni Orizzonti ha dichiarato di rispettare la sentenza, restando però profondamente convinto delle sue ragioni.

“Gli importi inizialmente contestati su un quinquennio si sono ridotti dopo le verifiche a meno di un terzo, importo su cui peraltro molto ci sarebbe da obiettare – afferma Blasoni- Ovviamente ci sono stati errori dei singoli nella gestione anche per la rapida crescita dell’azienda… ho patteggiato – sottolinea l’imprenditore friulano -perché questo era l’unico modo per garantire continuità al Gruppo che con un socio ho costruito da zero partendo da Udine. Sereni Orizzonti può così continuare a dare lavoro a 3500 persone, ad assistere oltre 5000 anziani in Italia Germania e Spagna e a costruire anche in questo momento nuove Rsa in molte regioni. Ora la nuova governance, che ha svolto in questi mesi un importante lavoro, deve proseguire puntando a sempre più alti standard qualitativi. Ringrazio i miei avvocati Luca Ponti e Fausto Discepolo per la capace e appassionata difesa”.

A seguito degli sviluppi della vicenda giudiziaria giunge anche la dichiarazione degli attuali vertici aziendali .
“La chiusura della vicenda – commenta Simone Bressan, amministratore delegato della holding del Gruppo – conferma la totale estraneità ai fatti di Sereni Orizzonti che non è stata infatti imputata. Ringraziamo l’avvocato Pasquale Pantano che ha assistito il Gruppo e ha tenuto una proficua e costante collaborazione con la Procura, di cui vanno sottolineate la disponibilità e l’attenzione agli aspetti sociali e occupazionali della vicenda». «In questi mesi – conclude Gabriele Meluzzi, amministratore di Sereni Orizzonti – la nuova governance ha dato grande impulso alla riorganizzazione dell’azienda e al miglioramento dei processi e protocolli operativi. Oggi tutte le nostre Rsa sono Covid free e possono accogliere nuovamente ospiti e parenti in un ambiente protetto e sicuro”.

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