28/05/2024

“Essere al centro della nuova Europa, invece di essere ai margini del blocco occidentale”: con questa frase, nel 1991, il sindaco di Cividale del Friuli Giuseppe Pascolini descriveva il nuovo ruolo che la città avrebbe avuto grazie al Mittelfest. Erano parole scritte nella lettera che inviò a tutti i cittadini per presentare il Festival e che ieri sera (27 luglio)è stata letta al Teatro Ristori di Cividale dal presidente Roberto Corciulo.

Cividale del Friuli, 27/07/2021 – Teatro Ristori – Mittelfest 1991-2021. Una serata per i 30 anni – con Candida Nieri e Michele Marco Rossi – Per l’occasione Mittelfest30anni, volume a firma di Roberto Canziani e Luca A. d’Agostino – Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2021


Da quella prima edizione sono passati 30 anni e ieri la serata evento per festeggiarli è stata uno scorrere di racconti, letture, musica ed emozioni che hanno ripercorso le tappe fondamentali di Mittelfest, il festival capace di raccontare le nuove geografie europee dopo la guerra fredda, ma che ha anche contribuito a cambiare quella di Cividale e dell’intero FVG.
Sul palco l’attrice Candida Nieri (Premio Ristori 2015) e il violoncellista Michele Marco Rossi per un recital curato dal Mario Brandolin e dal direttore Giacomo Pedini scandito da letture di Magris, Kafka, Ripellino, Némirovsky, musica mitteleuropee e dialoghi sul palco.

Cividale del Friuli, 27/07/2021 – Teatro Ristori – Mittelfest 1991-2021. Una serata per i 30 anni – con Candida Nieri e Michele Marco Rossi – Per l’occasione Mittelfest30anni, volume a firma di Roberto Canziani e Luca A. d’Agostino – Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2021


La storia di Mittelfest è stata raccontata seguendo le pagine del libro “Mittelfest. 30 anni”: curato dal giornalista e docente universitario Roberto Canziani, con progetto grafico dello studio udinese Quadrato, il libro narra i protagonisti, gli artisti e le vicende di Mittelfest attraverso gli hashtag (le parole chiave) che ne hanno segnato la storia, l’anima e l’evoluzione. Le foto sono di Luca d’Agostino, fotografo ufficiale del Festival anche nell’edizione Eredi del trentennale.
Tra i ricordi più significativi raccontati da Brandolin e da Nadia Cijan, segretario generale di Mittelfest dalla primissima edizione, quello di Danubio del 1997 che, tratto dall’omonima opera di Claudio Magris, ha contribuito a creare l’immaginario e la poetica “errante” del Festival con uno spettacolo itinerante che ha letteralmente invaso la città.
La stessa formula che nell’edizione 2021 avrà lo spettacolo Remote Cividale dei Rimini Protokoll che audio-guideranno 30 spettatori alla volta in un inedito percorso di scoperta della città dal dal 27 agosto al 5 settembre.

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