19/08/2022

Generato dal torrente Corno attraverso le risorgive di Codroipo, grazie agli affluenti tributari principali Taglio e Torsa, il fiume Stella nasce a Flambro di Talmassons e dopo aver attraversato Bertiolo, divide in due il territorio di Rivignano Teor, dove la maggior parte dello stesso è navigabile e incontaminato, per arrivare a Palazzolo dello Stella e Precenicco, quindi nella Laguna di Marano attraverso la riserva naturale Parco dello Stella. Proprio nel territorio di Rivignano Teor si trovano mulini e dimore storiche che oggi sono in buona parte restaurate e visitabili. D’altronde l’opportunità di approvvigionamento di acqua e il trasporto di merci, nonché arteria di comunicazione offerti dal fiume, un tempo erano fondamentali per la sopravvivenza (soprattutto dei nobili). La più famosa probabilmente è Villa Otellio Savorgnan in località Teor, soprattutto da quando, alcuni anni fa, fu acclarato che li si svolse la celebre vicenda tra Giulietta e Romeo, che con nomi di fantasia venne ambientata a Verona per motivi di quella che oggi chiamiamo “privacy”. 

Il Friuli Venezia Giulia potrebbe avere presto un nuovo sito riconosciuto dall’Unesco, che andrebbe ad aggiungersi ad Aquileia, Cividale del Friuli, Palmanova, Palù di Livenza (Caneva PN) e le Dolomiti. Il Sindaco di Palazzolo dello Stella ha già annunciato l’avvio delle pratiche per includere nella lista dei beni patrimonio dell’umanità anche il Fiume Stella. 

Durante ferragosto e i giorni seguenti, ogni anno si ripete “Guarda che Stella”, una festa in piazza a Rivignano che si differenzia da tutte le altre perché la genialità consiste nel portare in piazza i ristoratori locali che, con prezzi calmierati, si “sfidano” proponendo le proprie specialità migliori 

Dopo tutte le feste in piazza a Rivignano durante gli scorsi mesi di luglio e agosto, a settembre tutte le domeniche mattina ci sarà l’opportunità di visitare una dimora storica, far colazione con i proprietari e partecipare alla presentazione di un libro con l’autore. Da domenica 1° settembre, alle 10.30 inizia la serie di eventi presso “Casa Filaferro Feruglio” a Rivarotta, vicolo Molino 3, con la presentazione del libro “POESIE DI EIHEI DOGEN” di ALDO TOLLINI. La domenica successiva 8 settembre alle 9.30 presso “Le Fornaci del Zarnic” a Flambruzzo, in via Petrarca, sarà la volta del libro “BURTONARIO a DI LEMMI E POPSIE” di ROCCO BURTONE.  Domenica 15 settembre alle 9.30 presso “Villa Ottelio Savorgnan” ad Ariis in Via Lucina Savorgnan, in prima assoluta la presentazione del libro “L’INGANNO DELLA LIBERTÀ” di EMANUELE FRANZ. Domenica 22 settembre alle 9.30 presso “La Regina del Bosco” a Flambruzzo in Via Petrarca 17 toccherà al libro “UN LABIRINTO INCERTO” del professor RICCARDO GIANNITRAPANI. Domenica 29 settembre alle 10.30 si concluderà la rassegna al Castello di Flambruzzo in Via Stella 4 con la presentazione del libro “IL SERENISSIMO BORGHESE” di ALBERTO FRAPPA RAUNCEROY.

Rivignano Teor ha nel DNA un’ineguagliabile voglia di festeggiare, valorizzando il territorio, organizzando eventi di ogni genere e investendo nella cultura da tutti i punti di vista. Innegabile merito va ascritto al Sindaco Mario Anzil e i suoi tanti bracci destri tra cui annoveriamo gli assessori, la Pro Loco e tante associazioni, ai quali la cittadinanza sicuramente riconosce l’impegno. Non si sa quando iniziò, ma si rinnova ogni anno l’appuntamento più eclatante, famoso in tutto il mondo, precursore dell’americana festa di Halloween, è la locale festa dei Santi (e dei Morti). Tra il 31 ottobre e domenica 3 novembre si canta, si balla, si mangia e si festeggia bevendo moltissimo, almeno dal racconto di Ippolito Nievo che così scrisse nel romanzo autobiografico “Le confessioni di un italiano”, dopo che nel 1856 partecipò alla festa del giorno dei morti a Rivignano, così originale e famosa da essere già allora conosciuta in tutto il Friuli. 

Proprio il giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, il 2 novembre, anche nel 2019 ci sarà la grande festa in piazza con bancarelle, street food, mercato, mostre e soprattutto l’evento serale con la musica a tema dedicata ai morti: Il Festival della Canzone Funebre. Diretto artisticamente da Rocco Burtone, sarà l’occasione per molti artisti e gruppi musicali, famosi o nuovi di zecca, per cimentarsi nel genere musicale e festeggiare, prima della mezzanotte. Allora inizierà la notte bianca per brindare ricordando i propri cari scomparsi a suon di brindisi e canti sino alle 3 di notte. 

Marco Mascioli 

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