14/05/2024

 La Regione Friuli Venezia Giulia , per limitare il più possibile gli accessi negli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri, in via del tutto straordinaria e temporanea a causa dell’emergenza coronavirus, invita i medici a trasmettere il Numero di ricetta elettronica (Nre) relativamente alle prescrizioni farmaceutiche per via telematica – ovvero via email, whatsapp o sms – ai pazienti che ne facessero richiesta.

“Si tratta – precisa il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi – di una misura che potrà essere applicata limitatamente alle situazioni previste dall’articolo 9 della legge 405/2001, ovvero al massimo tre pezzi per ricetta e con una prescrizione che non può superare i 60 giorni di terapia. Solo per alcune patologie croniche il medico potrà prescrivere fino a un massimo di sei pezzi per ricetta, purchè già utilizzati dal paziente da almeno sei mesi. In tal caso la durata della prescrizione non potrà comunque superare i 180 giorni di terapia”.

 Fin ad oggi, sottolinea il consigliere regioanale Walter Zalukar, autore di una interrogazione presentata alla giunta il 6 marzo su  Emergenza Coronavirus e dematerializzazione delle ricette, la ricetta veniva spedita per via elettronica alla farmacia, ma per ritirare le medicine il paziente doveva esibire un modulo cartaceo che abilitava all’uso della ricetta elettronica. Cioè la ricetta vera e propria passava direttamente dal computer del medico a quello della farmacia, ma doveva essere sbloccata tramite un modulo, cioè un pezzo di carta, che il paziente doveva andare a ritirare dal medico e portare in farmacia.  Adesso finalmente il cittadino non deve più recarsi dal medico a prendere il pezzo di carta – così ancora Zalukar -, ma può andare direttamente in farmacia a ritirare le medicine”. 

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