18/08/2022

Se vi chiedessero quanti vini ci sono in Friuli Venezia Giulia, quante ne ricordereste? Troppi da elencare tutti. Direi però che ci sono tre distinti gruppi: gli autoctoni abbastanza famosi, i transnazionali e gli autoctoni sconosciuti.

Per famosi s’intende quei vini che non solo sono riconosciuti all’esterno della regione, ma anche all’estero. In effetti la notorietà dei vini friulani si è vissuta soprattutto per vicende negative come per il Tocai, che ora non si può più chiamare così e il Prosecco che rimane utilizzabile solo grazie al piccolo quartiere del Comune di Trieste che si chiama appunto Prosecco. Poi ci sono uve che molti credono di origine friulana perché li hanno sempre bevuti in Friuli Venezia Giulia, ma sono prodotti ovunque come Chardonnay, Pinot Bianco, Riesling, Cabernet Sauvignon, Merlot e altri.

Tra gli autoctoni sconosciuti, anche se ha una storia molto lunga, c’è la Ribolla Gialla. Un vitigno esclusivo del Friuli Venezia Giulia, una varietà antica di cui si parlava già nel XIV secolo.

Inizialmente, la produzione di Ribolla Gialla era concentrata sui Colli Orientali del Friuli, che si estendono dalla provincia di Udine fino al Collio, a nord di Gorizia, al confine con la Slovenia. Qui il terreno è costituito da marne (argillose) e arenarie caratteristiche del carsico; il clima è abbastanza temperato, consentendo una buona escursione termica tra giorno e notte, favorendo proprio i vini bianchi. Dalla altra parte, nel Medio Friuli, la Ribolla Gialla, trova nelle risorgive una forza di carattere incredibile che le regala una crescita vigorosa e una profumazione intensa. Con le condizioni climatiche, l’uva esprime le caratteristiche organolettiche, tali da poterle definire uniche.

La Ribolla Gialla predilige un metodo di vinificazione tipico dei vini bianchi friulani, permettendo di contenere il vitigno senza sovraccaricare la pianta, mirando principalmente alla produzione vitivinicola di alto livello qualitativo, a discapito della quantità. Minore il numero dei grappoli sulla pianta, migliore saranno i requisiti degli acini dal punto di vista di profumi e contenuto zuccherino. La preziosità della vendemmia ne impone la raccolta a mano, avendo cura di non danneggiare i grappoli.

Il vino ottenuto dalla vinificazione del vitigno friulano Ribolla Gialla presenta un colore giallo paglierino. All’esame visivo appare limpido e cristallino con buona riflessione della luce. Il bouquet è ricco, svelando profumi fini e persistenti. Il sentore che prevale su tutti gli altri è sicuramente la mela, ma a ruota seguono anche i sentori floreali. Al palato è una piacevole riconferma dei profumi, completati da buona acidità che conferisce al vino la caratteristica freschezza.

La Ribolla Gialla esiste in due formulazioni: la versione ferma e quella frizzante. Per gli abbinamenti di cibo la versione ferma è eccezionale con i piatti tipici della cucina sia di terra (funghi, carni bianche), sia di mare. La Ribolla Gialla con le bollicine si presta bene come ottimo vino da aperitivo, anche se oggi prende sempre più il posto del Prosecco per accompagnare interi pasti. Le caratteristiche organolettiche del vino bianco Ribolla Gialla sono direttamente collegate al vitigno autoctono, che è coltivato esclusivamente in Friuli Venezia Giulia.

Il prezzo della Ribolla Gialla può variare a seconda della qualità, della cantina di provenienza e del luogo in cui viene acquistata. Naturalmente il valore è suscettibile di grandi cambiamenti a seconda della climatologia che ha caratterizzato l’annata.

I motivi che impediscono alla Ribolla Gialla di riscuotere il successo che merita potrebbero essere diversi: le gelosie e invidie tra i diversi territori della regione che, anziché proporre un prodotto regionale con la forza dell’unione, continuano a sottolineare il proprio “orticello”; la mancata promozione con un marketing specifico e investimenti pubblicitari; l’assenza di un disciplinare che consenta di regolamentare la produzione e assicurarne la qualità. Al momento quindi si tratta di un prodotto cui puntano principalmente i piccoli e medi produttori che mantengono elitaria la distribuzione, nonostante la crescita costante dei terreni di coltivazione e l’abbondanza del prodotto finito, mantengono i prezzi della Ribolla Gialla imbottigliata a livelli estremamente bassi in rapporto alla qualità.

Marco Mascioli

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